Un consiglio comunale straordinario insieme agli altri capigruppo della minoranza per chiarire le responsabilità dell’attuale amministrazione sul Filobus. È questa l’estrema sintesi della conferenza stampa a Palazzo Barbieri indetta da Flavio Tosi con i consiglieri comunali Alberto Bozza, Patrizia Bisinella, Paolo Meloni e i consiglieri della 1° e 6° Circoscrizione Luisa Sartori ed Enzo Mainenti.

«Sono partiti i cantieri a San Michele – ha riassunto il leader di Fare! – e non hanno avvisato i cittadini, che sono disperati e incavolati. Il cantiere di via Dolomiti peraltro è gestito coi piedi, hanno chiuso tutta la strada anziché procedere a stralci e così limitare i disagi. La mia amministrazione trasformò il progetto tranvia in filobus – mantenendo i finanziamenti statali – proprio per evitare ai cittadini dei cantieri mostruosi, ora Sboarina e Polato grazie al sottoscritto potrebbero gestire con facilità la cantieristica e invece complicano la vita alla gente con scelte stupide».

Tosi rimarca poi il nodo delle varianti che Sboarina non avrebbe fatto pervenire al ministero dei Trasporti: il semaforo intelligente a doppio senso alternato in via San Paolo a Veronetta (al posto della galleria artificiale); lo sdoppiamento del filobus in via Pisano e viale Spolverini in borgo Venezia per evitare il doppio senso sulla stretta via Pisano; e l’allungamento del filobus da borgo Trento a Parona.

«Varianti – dice Tosi – che farebbero risparmiare due milioni all’amministrazione, perché aumenterebbero i finanziamenti ma il saldo di gestione sarebbe invariato, e a cui guardano con favore anche i cittadini e commercianti delle zone coinvolte. Ma Sboarina e Polato non hanno recepito nessuna di queste indicazioni quando sono andati a Roma al ministero, così ora Sboarina come alibi della sua inconsistenza dice che quelle varianti farebbero salire i costi, ma è esattamente il contrario. A riprova di questo ricordo che per la semaforizzazione intelligente in via San Paolo si è espressa non solo la mia amministrazione, ma anche il presidente di Amt Barini e pure questa giunta Sboarina con una delibera del luglio 2018. Su via Pisano invece c’è un voto unanime dell’ottobre 2018 del Consiglio di Amt che chiede appunto di sdoppiare la linea».

Gli hanno fatto eco Alberto Bozza, che ha parlato di «gestione Filobus raccapricciante. A San Michele in via Dolomiti sono tutti adirati, e c’è forte preoccupazione in quelli di borgo Venezia per quello che sarà. La comunicazione sull’avvio dei cantieri non è stata fatta, lo ha ammesso anche Sboarina ieri sera in tv»

»Con il filobus – continua Bozza – questa amministrazione è partita in modo sbagliato, tagliandogli le gambe facendo venir meno i due parcheggi scambiatori. Poi a seguire il mancato accoglimento delle varianti necessarie per creare meno disagi e danni in via Pisano, via San Paolo e a Parona, dove tra l’altro non si sa ancora se arriverà o meno il filobus. Noi come gruppo politico e civico appoggeremo tutte le petizioni che stanno circolando in questi giorni nelle zone interessate perché i cittadini non devo subire tutto questo disagio”.

Patrizia Bisinella ha annunciato “un’operazione verità che faremo proprio convocando un Consiglio comunale straordinario. Si sta creando appositamente confusione nei cittadini in modo da costringerli ad accettare le cose per come stanno andando. Noi invece non solo appoggiamo le petizioni di commercianti e cittadini delle zone interessate, ma ci attiveremo costruttivamente per chiedere all’amministrazione di rivedere il tracciato accogliendo le varianti, prevedere una programmazione sensata dei cantieri procedendo a stralci e di aprire un dialogo e una fattiva comunicazione con i veronesi su dove saranno fatti esattamente i lavori, con quali tempistiche e con che accorgimenti. Si è partiti male, non si possono chiudere intere vie come è successo a San Michele e non si può continuare a non ascoltare le circoscrizioni interessate”.

Solidarietà da parte di Paolo Meloni ai commercianti e residenti di via Pisano: “Al tempo della seconda amministrazione Tosi tutte forze politiche della città erano per lo sdoppiamento del filobus tra via Pisano e viale Spolverini, perché è insostenibile fare un doppio senso su via Pisano, vorrebbe dire togliere i parcheggi e uccidere le tante attività commerciali. Poi questa amministrazione sta facendo girare una fake news e cioè che l’intenzione di mettere in Ztl la via rientrerebbe nel progetto Filobus, ma non è vero. I commercianti giustamente sono sul piede di guerra».

 

 

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