Felicità a pacchi, quando la gioia si può anche comprare

Che colore ha la felicità? Se lo chiedete a Elena Caricasole la risposta è sicuramente il giallo, tinta prescelta per il suo brand “Felicità a pacchi”, la cui missione è regalare sorrisi e sconfiggere il grigiore della quotidianità. Noi abbiamo intervistato questa “signora in giallo” nostrana, per scoprire se è vero o no che la felicità si può anche comprare.

Un cognome che era già destino, un colore che era una promessa. E un’idea semplice di felicità, che fosse a portata di tutti. A Elena Caricasole il giallo è sempre piaciuto («da piccola, in ogni mio disegno doveva esserci una pennellata di giallo, altrimenti non mi piaceva proprio») e attorno a questa passione colorata ci ha costruito un brand. Felicità a pacchi è nato nel novembre del 2015, quasi per caso, come tutte le cose un po’ folli e un po’ creative: «Mi è sempre piaciuto fare regali originali e per Natale quell’anno ho deciso di creare dei kit per i miei amici più stretti. Visto il successo che hanno avuto ho deciso di provare a renderlo “una cosa seria”: mi piaceva l’idea di creare qualcosa che potesse aiutare a portare un sorriso nella vita delle persone».

L’idea è diventata poi il progetto per la sua tesi di laurea in Design all’università di Bolzano: prodotti concettuali, pensati come un gioco, che adesso sono diventati un brand di oggettistica tra i più apprezzati (e acquistati) nella bottega di Lino’s&Co. Perché, a volte, la felicità si può anche comprare.

Ci sono il “bicchiere sempre mezzo pieno”, «che mezzo pieno non è, ma bisogna immaginarselo altrimenti si vedono solo le cose brutte e non quelle positive», la “saponetta lava-pensieri”, per lavare via i problemi, la “Felicità d’asporto”, una pratica shopper di tela per lasciare dietro di sé una scia di ottimismo, gli immancabili sticker, da attaccare ovunque per ricordarsi che è arrivato il nostro turno di felicità.

E il giallo non è negoziabile, neanche in amore: per San Valentino Felicità a pacchi ha lanciato il kit “Amore a lunga conservazione”, pensato come regalo, poco mieloso ma pieno di sentimenti, per le coppie un po’ speciali: dentro ci trovate una “busta nascondi cellulari”, «Basta cene a lume di smartphone!», carta e penna, perché le cose in amore bisogna scriversele e anche una “toppa termo-adesiva”, per rattoppare le difficoltà delle relazioni.

I prodotti di Elena sono tutti raccolti in pratici kit, pensati per essere regalati, non solo posseduti, perché forse è vero che la felicità è vera solo se condivisa. Li trovate da Lino’s&Co, innovativa tipografia, ma anche spazio di coworking e negozio, in Vicoletto Valle 2.

Nel futuro (non troppo lontano) di Elena c’è anche un e-commerce personale, ma nel frattempo lei e le sue mille scatole gialle le potete incontrare in diversi mercatini ed eventi legati all’handmade (nei mesi scorsi è stata a Italianism, conferenza e piazza d’incontro per creativi, al Factory Market di Alzano e, in terra veronese, anche al Many Market).

Prossimamente Felicità a pacchi approderà ad Abilmente, la Festa della Creatività alla Fiera di Vicenza dal 13 al 16 ottobre. Oltre a scoprire i prodotti targati Felicità a pacchi, ci sarà la possibilità di cimentarsi in tanti workshop diversi, proposti da artisti e artigiani che affiancheranno Elena nei giorni di fiera, ciascuno a presentare diverse realtà e, ovviamente, diverse sfumature di giallo.

I kit di Felicità a Pacchi li trovate qui.

Felicità a pacchi

 

Cose belle (e gialle) da fare allo stand di Felicità a Pacchi ad Abilmente

  • Borse in pelle, fatte a mano, con FiluFilu
  • Un canotta in fibra di ortica, tinta a mano, con Filotimo
  • Una fascia per capelli, da vera pin up anni ’50, con The Yellow Peg Italia
  • Timbro e cartolina per accompagnare le proprie creazioni artigianali, con Alce Rossa
  • Imparare a fare la carta (con Sonia Padovanello) e poi stampare con la tecnica letterpress di Alessandro Bombieri
  • Creare un pattern per realizzare originalissimi foulard con Annachiara Zeminato
  • Sporcarsi le mani di argilla con Chiara Sonda