Enti: Bertucco attacca Corsi, Sardelli e Croce

ENTI: BERTUCCO ATTACCA CORSI, SARDELLI E CROCE.

Michele Bertucco al vetriolo sulle prossime nomine, in particolare su Agsm: “La solita guerra tra bande politiche, i casalesi spingono su Sardelli e i leghisti su Corsi”.

Vecchia ed eterna lottizzazione che in ferie, lei, non ci va mai. Mentre il sindaco Sboarina annuncia che passerà le vacanze sul lago di Garda, nei corridoi del Palazzo e tra sindaco e alleati prosegue sottotraccia la partita delle nomine delle partecipate del Comune.

Ieri sera in Consiglio Comunale è stata approvata la delibera che, nel quadro di armonizzazione legislativa, da potere al sindaco di conferire per decreto gli incarichi dirigenziali degli Enti.

Ma la partita politica è sulla nomina dei presidenti: equilibri di coalizione e di correnti la fanno da padrone. Sboarina non ha fretta e dovrebbe chiudere la questione non prima di settembre, ma tra i banchi dell’opposizione monta già la polemica per i nomi che si rincorrono.

E’ stato il solito Michele Bertucco di Sinistra in Comune, ieri sera con un post al vetriolo su facebook ad alzare i toni, in particolare sulla nomina del prossimo presidente di Agsm, la madre di tutte le aziende partecipate, per la quale sono in corsa il leghista Enrico Corsi e Andrea Sardelli, uomo del consigliere regionale ed ex vicesindaco Stefano Casali.

“Le partecipate veronesi continuano ad essere preda della consueta guerra tra bande politiche” scrive Bertucco, “I casalesi spingono su Sardelli, i leghisti su Corsi. Al resto della città continua però a sfuggire il curriculum di questi personaggi”.

Bertucco ne ha anche per Michele Croce, di cui si parla di un ritorno all’Agec ma che ambisce a presiedere la Fiera, che però formalmente va in scadenza nel 2019.

“Assordante in questo mercato il silenzio di Michele Croce, fustigatore dei costumi fino a qualche mese fa, ora intento a scegliere a quale tavolo di cda sedersi manco fosse al ristorante”, è l’invettiva di Bertucco.

Da chiarire anche la questione Amia, il tosiano Andrea Miglioranzi scade nel 2018, ma già a settembre potrebbe fare un passo indietro per favorire la nomina del suo successore.

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