Edilizia e sociale, il mix vincente di R+I(M)PRESA

L’esperienza formativa può rappresentare un potente strumento di reinserimento, specie per persone che si trovano in condizioni di forte disagio personale e sociale. ESEV CPT, Ente promosso da ANCE Verona e dalle organizzazioni sindacali di categoria, in sinergia con la Casa di Accoglienza “Il Samaritano” e con il sostegno della Fondazione San Zeno ha promosso un importante progetto di utilità sociale: accompagnare gli ospiti del centro di accoglienza nel percorso di reinserimento coinvolgendoli in attività di riqualificazione edilizia su immobili di proprietà della Diocesi di Verona.

Un percorso attivo, costruttivo e sperimentale che punta a dar vita a una squadra di lavoro composta da persone competenti, in grado di operare su progetti di manutenzione di edifici, con un buon livello di autonomia, favorendone, nel contempo, il reinserimento nel mondo del lavoro.

Il progetto, titolato “R+I(M)PRESA”, è stato avviato a maggio 2015 e si concluderà nel prossimo mese di ottobre ed ha l’obiettivo di recuperare le anche pur minime abilità e conoscenze possedute in edilizia e di incoraggiare l’acquisizione di nuove competenze attraverso un percorso di integrazione socio-lavorativa.

Al termine della prima fase, a due partecipanti che hanno dimostrato una particolare attitudine e predisposizione per le mansioni svolte, è stata data la possibilità di prendere parte a un’ulteriore attività di sperimentazione. Un’occasione unica, generosamente offerta dal Banco Alimentare di Verona che dal 1993 recupera le eccedenze di produzione della filiera agro-alimentare, ridistribuendole a oltre 480 strutture Caritative che si occupano di offrire aiuti alimentari ai poveri agli emarginati in tutto il Veneto e che per l’occasione ha messo a disposizione uno spazio della sua sede sul quale far esercitare gli operai, costantemente monitorati da un docente ESEV CPT, che ha presidiato il loro operato per l’intera durata del percorso.

L’intervento, durato alcune settimane e concluso in questi giorni, ha permesso ai corsisti selezionati di sviluppare ulteriori capacità lavorative e anche di conoscere la realtà del Banco Alimentare e di entrare in contatto con i volontari che vi operano quotidianamente.