Doggy Bag, in Francia è d’obbligo. Meno sprechi in Italia

Con il nuovo anno, in Francia, è scattato l’obbligo per i grandi ristoranti di rendere disponibile a fine pasto ai loro clienti la doggy bag, un box dove riporre gli avanzi del pasto da riportare a casa come dichiara di avere fatto talvolta un italiano su cinque (20%). E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che pero’ una percentuale superiore del 25 per cento ritiene che sia da maleducati, da poveracci e volgare o si vergogna comunque a richiederla. Il 12 % la richiede raramente, il 15 % non saprebbe che farsene mentre – sottolinea la Coldiretti – una maggioranza relativa del 28 per cento degli italiani non lascia alcun avanzo quando va a mangiare fuori.

La normativa francese entrata in vigore riguarda – spiega la Coldiretti – i ristoranti con piu’ di 180 coperti e fa parte di una iniziativa del governo francese per dimezzare entro il 2015 gli sprechi di cibo che per la ristorazione francese sono pari a circa un milione di tonnellate all’anno.

In Francia come in Italia esiste un blocco culturale a chiedere di portare a casa il cibo o il vino avanzato quando si va a mangiare fuori a differenza di quanto avviene in altri parti del mondo come gli Usa dove – sottolinea la Coldiretti – la doggy bag è un comportamento diffuso e una prassi consolidata per gli stessi Vip. Nell’anno dell’insediamento alla Casa Bianca a luglio nella prima visita ufficiale a Roma Michelle Obama ha scelto nel ristorante “I maccheroni” un menu a base di assaggi di pasta alla carbonara, lasagna e amatriciana accompagnati di vino rosso e prosecco facendosi notare per la richiesta della “doggy bag” con gli avanzi della cena come segnale contro lo scandalo degli sprechi alimentari mentre la cantante Rihanna si è fatta fotografare all’uscita da un prestigioso ristorante di Santa Monica esibendo una bottiglia di Sassicaia non ancora svuotata del tutto.

Un’abitudine che non ha ancora contagiato capillarmente l’Italia dove permangono molte resistenze anche se di fronte a questa nuova esigenza – riferisce la Coldiretti – la ristorazione si attrezza e in un numero crescente di esercizi, per evitare imbarazzi, si chiede riservatamente al cliente se desidera portare a casa il cibo o anche le bottiglie di vino non finite e si mettono a disposizione confezioni o vaschette ad hoc.  La fondazione Campagna Amica promossa dalla Coldiretti rende disponibile attraverso la propria rete di vendita di mercati, fattorie ed agriturismi l’agribag che è stata presentata all’Expo. Una opportunità per ottimizzare la spesa ma anche per ridurre gli sprechi alimentari secondo l’ obiettivo fissato anche dalla carta di Milano che dopo essere stata firmata  da cittadini e leader mondiali all’Expo è stata presentata alle Nazioni Unite.

In media ogni italiano che ha buttato nel bidone della spazzatura ben 76 chili di prodotti alimentari durante l’anno. Una situazione che sta migliorando tra le mura domestiche dove sei cittadini su dieci (60 per cento) hanno diminuito o annullato gli sprechi domestici, facendo la spesa in modo piu’ oculato,  utilizzando gli avanzi nel pasto successivo, o guardando con più attenzione la data di scadenza, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.

QUANDO ESCE DAL RISTORANTE RICHIEDE LA DOGGY BAG CON GLI AVANZI ?

Sempre, spesso, talvolta20%
Raramente12%
Non lascio mai avanzi28%
No perche non è educato, volgare, da poveracci o mi vergogno25%
Non saprei cosa farmene15%