Dicembre, mese da record per caldo e siccità

Il primo bilancio del mese di dicembre 2015, che ha portato in Italia livelli altissimi di smog nelle città e siccità in campagna: qui i dati della Coldiretti, che si augura per i prossimi mesi un abbassamento delle temperature (ma non troppo).

Con temperature massime superiori del 2,8% e precipitazioni inferiori dell’87% rispetto alla norma, dicembre è stato un mese sicuramente anomalo, che ha portato gravi conseguenze al territorio italiano: lo smog a livelli altissimi in città e una storica siccità nelle campagne.

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati definitivi del mese di dicembre dell’Ucea, che spiega come anche le temperature minime sono state 2,3 gradi superiori alla media sul territorio nazionale.

A preoccupare – sostiene la Coldiretti – è l’esperienza del passato come il dicembre 2006 quando alla scarsità di pioggia ha fatto seguito uno degli anni più disastrosi per i raccolti dell’agricoltura italiana con ben oltre un miliardo di danni.

L’arrivo della pioggia e della neve che ha portato sollievo dallo smog nelle città hanno fatto aumentare – sottolinea la Coldiretti – il livello dei grandi laghi e dei fiumi che tuttavia si trova tuttora su livelli vicini a quelli estivi. La caduta della neve è manna contro la siccità perché rigenera la riserva idrica necessaria per la crescita delle piante ma anche per la vita delle persone.

Si teme però – continua la Coldiretti – il brusco abbassamento delle temperature dopo che il caldo fuori stagione ha sconvolto la natura facendo rigonfiare le gemme delle piante come in prefioritura e rendendole quindi estremamente vulnerabili al freddo. Per non creare problemi la colonnina di mercurio deve scendere lentamente senza restare a lungo sotto lo zero mentre le precipitazioni non devono essere violente per poter essere meglio assorbite dal terreno.