Dal Moro : «Verona capitale dell’agroalimentare italiano»

Abbiamo intervistato l’On. Gian Pietro Dal Moro, membro della XIII Commissione Agricoltura della Camera, che venerdì 18 sarà uno dei relatori all’incontro organizzato da VeronaExpo Network alla Gran Guardia, “Agroalimentare e sostenibilità: l’eredità di Expo 2015”.

In vista dell’incontro organizzato da VeronaExpo Network, che venerdì 18 marzo porterà alla Gran Guardia i nomi più importanti del mondo dell’agroalimentare del territorio veronese, abbiamo intervistato l’On. Gian Pietro Dal Moro, che prenderà la parola durante l’evento.

Dal Moro, membro della XIII Commissione Agricoltura della Camera, ha discusso con noi dell’importanza del settore agroalimentare per l’Italia e per Verona in particolare, dell’eredità di Expo Milano 2015 e del ruolo che la nostra città è in grado di giocare in questo importantissimo ambito.

Dai dati più recenti emerge che l’industria alimentare ha un ruolo trainante per l’economia dell’Italia. Quanto è importante il settore agroalimentare per il nostro Paese?

Nel 2014 l’industria alimentare aveva un fatturato di 132 miliardi, oltre 58mila imprese, impiegava 385mila addetti ai quali si aggiungono 850mila impiegati nella produzione agricola. L’export agroalimentare nel 2015 ha toccato la soglia record di 36,8 miliardi di euro con +7,5% a valore. L’agroalimentare è il secondo comparto manifatturiero del paese per valore aggiunto.

Ha aiutato in questo senso l’Esposizione Universale 2015 dedicata al tema dell’agroalimentare e dell’alimentazione?

Ha aiutato perché ha consolidato l’immagine del made in Italy sul cibo e “intorno” al cibo, nel senso che la cornice della manifestazione e della città di Milano hanno funzionato bene. Non bisogna dimenticare che Expo è stata occasione anche di food diplomacy: molti sono stati i Capi di Stato e ministri intervenuti alla manifestazione. L’impatto diretto, in termini di numeri, secondo me lo vedremo nei prossimi mesi. Expo ha fatto anche da punto di incontro per produttori italiani e buyers stranieri.

Qual è il ruolo di Verona visto che la nostra città risulta ai vertici nazionali sia per quanto concerne la produzione che le esportazioni del settore?

Da diversi anni cerco di far emergere  l’idea che  la vocazione principale della nostra  città e provincia sia il settore agro-alimentare e agroindustriale che  rappresenta un must di eccellenza sul piano nazionale ed europeo.

Verona è una delle prime province in Italia per la produzione della frutta, per la produzione orticola, per la produzione del vino; gioca un ruolo importante nel settore dell’olio. Ma Verona è anche la sede di uno dei più affermati centri agroalimentari d’Italia: Veronamercato, è la sede della più importante fiera europea nel settore agroalimentare, è la sede di uno dei più affermati laboratori di analisi agroalimentari d’Italia.

Verona costituisce il maggior polo agroalimentare d’Italia, ma anche nell’agroindustriale, cioè nella produzione di merci che provenendo da una produzione agricola, hanno necessità di una lavorazione più complessa, Verona vanta produzioni importanti nella mangimistica, nella zootecnia, nella produzione dolciaria, e nella pasta.

A questo si aggiunga la nostra forza fieristica. Veronafiere primo polo fieristico dell’agroalimentare.

Verona è anche ai vertici nazionali sia per la produzione che per l’esportazione di prodotti agroalimentari. Può essere la capitale dell’agroalimentare e del vino italiano, può diventare una città simbolo dove cultura, storia, biodiversità, mangiar sano e vivere bene, si fondano in un tutt’uno dal sapore romantico (Giuletta e Romeo) internazionale. Città dell’amore non solo affettivo, ma ambientale, del cibo e del vino.