D-hub, l’arte del riuso declinata al femminile
C’è chi crede ancora nelle seconde possibilità: lo potete chiedere alle ragazze di D-hub, l’atelier di riuso creativo che nel cuore di Veronetta accoglie donne svantaggiate e le aiuta a ripartire, riciclando materiali e competenze per creare manufatti artistici e nuove speranze.
«Un centro per fermarsi, incontrarsi e ripartire». A Maria Antonietta Bergamasco, responsabile di D-hub, bastano tre semplici verbi per descrivere la missione di questo centro di riuso creativo, che nel cuore di Veronetta accoglie donne in difficoltà e dà loro nuova speranza.
D-hub ha mosso i primi passi nel 2013, trasformando il sogno di tre ragazze (Maria Antonietta, Irene e Paola) in una realtà del mondo no-profit veronese tra le più riuscite: rivolto inizialmente alle madri single, ma oggi aperto a chiunque chieda una mano, D-hub è un centro di reinserimento socio-lavorativo, dove imparare cose nuove ma anche condividere quelle che già si sanno.
Ma D-hub è anche molto di più: è un luogo dove mettere in moto le mani, la creatività e la fantasia, ma solo dopo che il cuore e la testa hanno fatto il proprio dovere. Sartoria, bigiotteria, creazione della carta, auto-produzione di cosmetici e prodotti per la casa: sono alcune delle attività che impegnano le ragazze di D-hub, guidate soprattutto dall’amore per la sostenibilità ambientale.
Un impegno ben preciso, quello del riuso, del riciclo, del non spreco: «Il riuso, per noi e per queste donne, è importante. È terapeutico, in un certo senso, perché trasmette il senso del rispetto dell’ambiente, che si traduce in rispetto di tutto ciò che ci circonda, comprese le persone», continua Maria Antonietta.
Un amore per la sostenibilità sociale e ambientale che D-hub condivide con altre realtà: come Common Ground, l’associazione che aiuta le donne vittime di violenza o sfruttamento, promuovendo la loro inclusione sociale attraverso la formazione e la (ri)qualificazione professionale, ma anche Progetto Quid, la cooperativa veronese che ricicla materiale di scarto di altre aziende, impiegando persone svantaggiate, che negli ultimi anni ha avuto un grande successo. Con queste realtà D-hub collabora attivamente con diversi progetti, nella consapevolezza che fare rete è importante.
Sotto l’ala protettiva e solidale di D-hub, recentemente, è finito anche l’ex giardino “I Nani”, in via XX Settembre: l’area verde di fronte al palazzo Bocca Trezza è stato trasformato, domenica 17 aprile, in Atelier Nani, un mercato di artigianato, con laboratori e giochi per i più piccoli, il tutto accompagnato dal tratto distintivo di D-hub, la promozione sociale. Un’intera giornata, organizzata anche grazie al supporto dell’Associazione Le Fate Onlus, all’insegna della valorizzazione dell’artigianato e delle creazioni artistiche e manuali, che vuole diventare un appuntamento fisso: la prossima occasione per partecipare all’Atelier Nani sarà il 15 maggio.
Contatti:
3402972835
Via Trezza, 34/ Via Venti Settembre, 30
37129 Verona VR
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






