Conti Lega bloccati. Paternoster: “Atto ignobile”

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A partire da ieri, giovedì 14 settembre, su indicazione della procura di Genova, la magistratura ha bloccato i conti correnti della Lega Nord in sei diverse banche: Emilia-Romagna, Liguria, Trentino per arrivare oggi anche in Veneto e Lombardia

Una sentenza di primo grado diventata operativa ieri sta bloccando tutti i conti correnti della Lega Nord, compresi quelli del Veneto e di Verona. Ieri a Montecitorio il leader Salvini ha parlato di «attacco alla democrazia, una follia». Oggi anche il segretario provinciale Paolo Paternoster definisce la sentenza “un atto ignobile! Vogliono sabotarci!”

Paternoster stamattina si è recato all’Agenzia 9 di via Palladio per un controllo del conto e non ha potuto far altro che constatare il fatto:  “Ho chiesto con quale motivazione ma non mi è stata data risposta – dichiara il segretario provinciale del carroccio -.  Ho richiesto di poter visionare perlomeno copia del provvedimento con il quale il Banco BPM ci nega la disponibilità dei nostri fondi. Nessuna risposta”.

Se pensano di spaventare o fermare la Lega Nord si sbagliano – aggiunge Paternoster che informa di aver fatto pervenire in banca all’attenzione del Direttore una richiesta scritta e formale in cui richiede di poter visionare il provvedimento”. “Ho reclamato, per evitare qualsiasi conseguenza sia civile che penale, oltre che di visibilità pubblica, che mi venga immediatamente comunicato per iscritto il motivo per il quale il nostro conto corrente bancario risulta essere bloccato, se questo non dovesse arrivare in breve tempo– conclude Paternoster – non esiteremo a segnalare a tutte le competenti Autorità tale omissione, denunciando l’accaduto”.

La sentenza di primo grado del tribunale di Genova ha causato un sequestro cautelativo per 48 milioni e 900mila euro. Secondo i magistrati, il partito di Salvini avrebbe truffato lo Stato italiano e danneggiato i contribuenti per mezzo di un uso improprio dei fondi pubblici.

Ora è atteso il ricorso della Lega, chiamata non senza difficoltà a fronteggiare le spese per l’organizzazione della prossima manifestazione di Pontida di domenica e in vista dei referendum in Lombardia e Veneto.

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