Conte ha rimesso il mandato, si riapre la crisi

L’annuncio attorno alle ore 20.00 dal segretario generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti: “Il professor Giuseppe Conte, ricevuto questo pomeriggio dal Presidente Sergio Mattarella, ha rinunciato all’incarico di formare un nuovo governo rimettendolo nelle mani del Capo dello Stato”.

Conte ha quindi sciolto negativamente la riserva andando a sbattere contro lo scoglio Savona. Il professore Paolo Savona, designato da Lega e M5S come futuro ministro dell’Economia, avrebbe ricevuto uno stop dal Quirinale per le sue posizioni considerate dal Colle antieuropeiste e contrarie all’Euro.

Ho profuso il massimo sforzo, massima attenzione per adempiere a questo compito in una clima di piena collaborazione con gli esponenti delle forze politiche che mi hanno designato” ha dichiarato Giuseppe Conte.

Intanto Salvini su twitter scrive: “Abbiamo lavorato per settimane, giorno e notte, per far nascere un governo che difendesse gli interessi dei cittadini italiani. Ma qualcuno (su pressione di chi?) ci ha detto No“, riferendosi indirettamente al Capo dello Stato.

Dal Quirinale precisano che in Costituzione non esiste l’istituto del veto e che, in questo caso, “ci si trova davanti a un irrigidimento delle forze politiche sulla squadra di governo, a fronte di rilievi di merito su un aspetto fondamentale della impostazione dell’esecutivo”.

A 84 giorni dalle urne, il paese Italia è ancora senza un governo e la crisi politica non sembra arginarsi. Sempre per il leader della Lega, l’unica soluzione al momento è quella di tornare al voto.