Confartigianato: chieste modifiche alla Legge di Bilancio

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Il presidente di Confartigianato Verona ha incontrato oggi il Prefetto di Verona al quale ha consegnato un documento con alcune proposte di emendamento alla manovra che, così com’è, penalizzerebbe le imprese artigiane e non solo

Un dossier contenente proposte di emendamento alla Legge di Bilancio è stato consegnato questa mattina, in udienza privata, nella mani del Prefetto di Verona Salvatore Mulas dal presidente di Confartigianato di Verona Andrea Bissoli.

Un’iniziativa, quella di oggi, che rientra nelle azioni avviate da Confartigianato Imprese Veneto, replicate in tutte le province della regione, per schierarsi apertamente contro l’impostazione della manovra e per richiedere modifiche riguardanti imposizioni fiscali e burocratiche.

Confartigianato Veneto ha stimato che, senza le opportune modifiche, l’insieme dei provvedimenti di impatto fiscale, tra i quali anche il decreto fiscale 148/2017 collegato alla legge di Bilancio 2018, rischia di essere un salasso per le imprese artigiane venete: 106.791.000 € di nuovi costi (tra visti conformità, POS e Spesometro); una spesa media di 2.800 € di IMU e 6.720 € per le fatture elettroniche (per ogni impresa); oltre a 12.500.000 € letteralmente drenati alle imprese per ritenute sui bonifici per ristrutturazione e crediti IVA.

Il prefetto ha dichiarato che si farà carico di portare il documento con le istanze a Roma e ha invitato gli imprenditori artigiani a tener duro perché l’Italia è diventata grande anche grazie a loro.

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