Concerti “nazi-fascisti”. Mao Valpiana: «Giù le mani da Jan Palach»

mao valpiana

«Un’iniziativa raccapricciante, dall’ispirazione nazista,  incredibilmente sponsorizzata dalla Provincia di Verona e dal Serit (ma di questo si occuperà la Magistratura), vorrebbe inscrivere Jan Palach nel Pantheon della destra estrema, fascista e nazista». Inizia così la nota stampa diffusa dal presidente del Movimento non violento Mao Valpiana in merito al concerto del prossimo 19 gennaio organizzato da associazioni vicine alla destra veronese per celebrare il patriota cecoslovacco Jan Palach, simbolo della resistenza anti-sovietica che si diede fuoco in piazza Venceslao a Praga.

«Non sanno, gli ignoranti, che il giovane ventunenne Jan Palach era un sostenitore delle riforme socialiste di Alexander Dubček, il leader cecoslovacco del “socialismo antiautoritario dal volto umano. – sottolinea Valpiana – Jan Palach, per il suo gesto estremo, si ispira ai monaci buddhisti del Vietnam che trasformavano il loro corpo in un tempio ardente d’amore, come una estrema lotta nonviolenta contro la guerra».

«E’ stato celebrato anche dal cantautore Francesco Guccini, con la bella composizione “Primavera di Praga”: “dimmi chi era che il corpo portava, la città intera che lo accompagnava, la città intera che muta lanciava, una speranza nel cielo di Praga”. – prosegue l’ex consigliere regionale e comunale – Infatti Jan Palach era un giovane che con il suo sacrificio ha contribuito alla costruzione dell’Europa unita, che va difesa, così come la conosciamo oggi. Dunque, tutto si può dire di Jan Palach, tranne che fosse attirato dai reazionari movimenti fascisti, nemici dell’Europa moderna».

«Giù le mani da Jan Palach. Tornate nelle fogne della storia». chiosa in conclusione il presidente nazionale del Movimento non violento.