Al via la colletta di solidarietà della Caritas

Si continua a scavare tra le macerie dopo la scossa di ieri di magnitudo 6 tra Amatrice e Accumoli: nel frattempo la rete della solidarietà italiana è già attiva e non si ferma. La Caritas lancia una colletta di solidarietà a favore delle popolazioni colpite (trovate tutti  i dettagli nell’articolo). Ma gli sforzi partono anche dai privati: qui i dettagli di un’iniziativa a Gazzolo d’Arcole per la raccolta di alimenti, medicinali, vestiti.

247 morti e centinaia di feriti, molti dei quali sono bambini. Questo un primo bilancio del terribile sisma che ha raso al suolo molti paesi del Centro Italia, nelle provincie di Fermo, Ascoli Piceno e Rieti. Fin dalle prime ore dal sisma la rete delle Caritas diocesane ed estere si è attivata attraverso il coordinamento di Caritas Italiana che con i propri operatori sul posto sta offrendo supporto alle Caritas delle diocesi dei territori coinvolte dal terremoto.

“Esprimiamo solidarietà alle popolazioni coinvolte dal sisma e assicuriamo la preghiera per le vittime e le loro famiglie così come il nostro impegno a supporto del dopo terremoto  – afferma mons. Giuliano Ceschi, direttore di Caritas veronese – Lanciamo pertanto una colletta di solidarietà che andrà a sostenere economicamente i progetti di ricostruzione, prossimità, assistenza psicologica e quant’altro ci venga richiesto dalle Caritas del luogo in coordinamento con la Delegazione delle Caritas del Nord-Est e Caritas Italiana. Durante la fase acuta dell’emergenza, come da prassi, la Caritas interviene attraverso l’organismo nazionale supportando le Caritas locali e le diocesi coinvolte attraverso operatori formati, lasciando campo libero alle organizzazioni statali come la Protezione Civile per quanto riguarda i primi soccorsi. I progetti di volontariato Caritas nei luoghi colpiti a favore delle comunità si svilupperanno nella fase del post-emergenza”.

La Delegazione delle Caritas del Nord-Est si riunirà i primi di settembre al fine di decidere come intervenire in questa prima fase, raccogliendo le richieste e valutando le esigenze che emergono nelle comunità provate dal sisma. Il 18 settembre la CEI ha indetto una colletta nazionale in tutte le parrocchie il cui ricavato dovrà essere inviato con sollecitudine alle Caritas Diocesane per la realizzazione dei progetti concordati con la Caritas Italiana.

Per chi volesse contribuire può donare attraverso i conti correnti  di Caritas o chiamare lo 0458302649 o scrivere a donazioni@caritas.vr.it.

Modalità di donazione

  1. a) se non vuoi usufruire delle agevolazioni fiscali puoi donare a:

CARITAS DIOCESANA VERONESE, Lungadige Matteotti, 8 – 37126 Verona

Conto corrente postale n.000010938371

Conto corrente bancario (1): UNICREDIT Sede di Verona IBAN: IT10 I 0200811770000005616284

conto corrente bancario (2): BANCA VALSABBINA S.C.p.A.IBAN: IT15 R051 1611 7030 00000002285

Causale: (Terremoto Centro Italia)

  1. b) Se vuoi usufruire delle agevolazioni fiscali puoi donare a:

ASSOCIAZIONE DI CARITA’ SAN ZENO ONLUS – Lungadige Matteotti, 8 – 37126 – Verona

Conto corrente postale n. 001006070856

Conto corrente bancario: BANCA VALSABBINA S.C.p.A.

IBAN: IT26 D051 1611 7030 0000 0002 340

Causale: (Terremoto Centro Italia)

  1. c) se desideri effettuare un’offerta diretta:

c/o Segreteria Caritas Diocesana di Verona

Lungadige Matteotti, 8 – 37126 – Verona

Dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

Tante le voci di solidarietà anche da privati cittadini. Vi segnaliamo in particolare questa raccolta di alimenti, medicinali, vestiti organizzata a Gazzolo d’Arcole (VR): a questo link trovate i dettagli per dare una mano.