Caso Almirante, l’esplosione del Pd veronese e del senatore D’Arienzo

Nella tarda giornata di eri è stata approvata con 21 voti a favore e 5 contrari la mozione a firma Ciro Maschio di Fratelli D’Italia per intitolare una via al segretario missino Giorgio Almirante. Critiche da parte di Michele Bertucco e Stefano Vallani, che ha definito “irricevibile” la proposta del presidente del consiglio comunale.

“L’intitolazione di una strada ad un fascista, razzista ed antisemita rischia di divulgare un giudizio di valore nei confronti della pubblica opinione tale da creare equivoci sulla sua figura nonché apprezzamento ed emulazione del suo pensiero e delle sue gesta ed il riconoscimento della Pubblica Amministrazione, stranamente scevro da ogni commento sulla controversa figura di Almirante, suona come il riconoscimento di quelle idee razziste, esattamente il contrario di ciò che un’Istituzione democratica dovrebbe fare” è la nota del senatore dem Vincenzo D’Arienzo.

“I dati sono incontrovertibili: la figura di Almirante è portatrice di messaggi violenti, razzisti, divisivi e mai potrà essere riconosciuta diversamente e perennemente ricorderà gli anni dolorosi del fascismo e del nazismo mentre l’intitolazione di una strada è un atto commemorativo che si ispira all’esatto contrario, ovvero a quei valori di libertà e democrazia espressi da chi ha combattuto e affermato i valori delle libertà oggi sancite nella Costituzione”.

Urge peraltro ricordare che “la Repubblica Italiana segnalando come degni di pubblico onore gli autori di atti di eroismo militare, ha attribuito a Verona la Medaglia D’Oro al Valor Militare per la Guerra di Liberazione riconoscendone il ruolo rilevante nella medesima. Stride, quindi, il forte contrasto tra i valori testimoniati da Almirante e quelli della città in cui si dovrebbe intitolare una strada”.

“Per queste ragioni – prosegue D’Arienzo – ho chiesto al Ministro dell’Interno quali iniziative intenda adottare per rendere inefficace la mozione approvata dal Consiglio Comunale di Verona e quali iniziative intenda adottare affinché siano confermati i cardini valoriali della democrazia e della libertà presenti nella nostra Costituzione, nonché per contrastare le idee e le azioni che hanno contraddistinto il fascismo e la controversa figura di Giorgio Almirante”.

A ruota il segretario provinciale Pd Verona Maurizio Facincani e il segretario cittadino Pd Verona Luigi Ugoli hanno definito “uno sfregio inaccettabile” l’intitolazione della via ad Almirante e annunciano appelli a singoli e associazioni “per richiamare la più alta mobilitazione possibile contro questa decisione ignobile che calpesta il sacrificio di tanti veronesi che hanno dato la vita per liberare la città dalla dittatura fascista e dall’invasione nazista di cui Almirante è stato uno dei simboli e uno degli artefici”. L’invito infine “ai consiglieri di maggioranza che ancora si riconoscono nei valori della democrazia e della tolleranza a prendere in considerazione la grave e pericolosa deriva estremista di questa amministrazione”.