Casa di Giulietta: replica dei consiglieri di maggioranza al PD

Le dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa da parte dei consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani in merito alla presentazione del nuovo progetto museale della Casa di Giulietta, provocano una dura reazione da parte della maggioranza di Palazzo Barbieri che pochi minuti fa, con una nota firmata da 21 consiglieri, replica punto per punto.

«Altro che “grande Verona”, l’impressione è che la montagna abbia partorito l’ennesimo topolino». E’ questa una delle frasi contenute nel comunicato stampa diffuso ieri dal Partito Democratico e utilizzate dai consiglieri Benini, La Paglia e Vallani  per ridimensionare l’entusiasmo – ritenuto eccessivo – dell’Amministrazione comunale che due giorni fa ha presentato con orgoglio il nuovo progetto museale per la Casa di Giulietta.

«Oggi scriviamo una pagina di storia della nostra città» aveva detto il sindaco Sboarina nel giorno della presentazione. «Nessuna novità – avevano replicato i dem – essendo la soluzione presentata “in pompa magna” una proposta della Mox Corporation che risale al 2014».

«L’unica cosa nuova – avevano incalzato i consiglieri del PD – sono le tariffe ulteriormente aumentate almeno per quanto riguarda la visita del cortile». E ancora: «Ci sorprendiamo che le indecisioni della politica non abbiano fatto scappare anche questo privato che invece ha avuto la pazienza di attendere una risposta per ben 5 anni».

Affondo finale anche contro l’assessore Briani: «Quello che continua a mancare. Nessun componente della Commissione cultura ha visto la bozza di contratto o di convenzione che consenta di capire meglio quale fetta della torta toccherà al Comune, quale ai comproprietari del cortile e se il palazzo Barbieri intenda reinvestire nel sistema museale cittadino i proventi della casa di Giulietta».

Dura la risposta della maggioranza che pochi minuti fa ha fatto arrivare alla nostra redazione una nota firmata da 21 consiglieri: Nicolò Sesso, Stefano Bianchini, Andrea Velardi, Daniele Perbellini, Gianmarco Padovani, Daniela Drudi, Maria Fiore Adami, Andrea Bacciga, Matteo De Marzi, Paola Bressan, Massimo Paci, Marco Zandomeneghi, Paolo Rossi, Leonardo Ferrari, Rosario Russo, Laura Bocchi, Mauro Bonato, Roberto Simeoni, Thomas Laperna, Alberto Zelger, Anna Grassi.

«La casa di Giulietta con l’Amministrazione Sboarina resta totalmente in mani pubbliche, viene restaurata a spese del privato, il Comune raddoppia il suo introito annuo garantito e inoltre resta titolare del brand, conosciuto in tutto il mondo, per la commercializzazione e quindi altri introiti. Sono quattro elementi totalmente diversi da prima, quando invece con un project il museo sarebbe andato interamente al privato e al Comune sarebbero rimasti i soliti 600 mila euro annui – replicano con decisione i rappresentanti della maggioranza, aggiungendo – Senza contare che il gruppo consigliare PD, nuovo amico politico del consigliere Tosi, pur di difenderlo fa finta di dimenticarsi che il primo progetto Mox è del 2013».

«La precedente Amministrazione ha avuto quindi quattro anni per realizzarlo, e non l’ha fatto. – sottolineano i firmatari della nota – L’Assessore Briani, invece, con il terzo e nuovo progetto Mox, ha chiuso l’accordo in 9 mesi, facendo le linee guida per riportare le leve decisionali in mano al Comune e chiuso una trattativa economicamente e giuridicamente complessa. A tutto vantaggio dei veronesi che avranno un vero Museo Multimediale dedicato al mito di Giulietta».

«Al consigliere Tosi, che si è riempito la bocca con una bozza del progetto Mox, senza mai arrivarci in fondo – concludono – consigliamo di lanciare proposte serie e smetterla di rosicare. Per ora si sta solo comportando come un bambino quando gli levano il pallone».