Caos Croce, tutte le reazioni
Polverone politico in piena regola dopo le dimissioni dei consiglieri dal CdA di Agsm, a seguito della sfiducia della settimana scorsa. Michele Croce oggi ha definito l’operazione un vero e proprio “tradimento politico”.
Non è tardata la risposta dei quattro consiglieri che dopo la sfiducia della settimana scorsa, vedendo che le dimissioni di Croce non sarebbero mai arrivate, hanno rassegnato le loro in blocco. Durante una conferenza stampa organizzata in fretta, nel pomeriggio -dopo quella in mattinata dell’ormai ex presidente di Agsm – i quattro, ovvero Mirco Caliari (Verona Domani), vicepresidente, Maurizio Giletto (Battiti) e Francesca Vanzo (Lega) per la maggioranza di centrodestra, e Stefania Sartori (Pd) per l’opposizione hanno rinnovato le motivazioni alla base dell’azione di sfiducia: il capitolo “poco trasparente” delle consulenze, quello delle spese per i 120 anni della multiutility.

Intanto non mancano le reazioni politiche bipartisan. Il Pd invoca una reazione del sindaco: “L’unica posizione che ancora non abbiamo sentito in questa crisi è proprio quella del sindaco che ancora l’altro giorno in Consiglio ci raccontava la favola secondo cui si sarebbe limitato a prendere atto della sfiducia espressa dal cda nei confronti dell’ex presidente. Come se il cda non fosse composto per la maggior parte da esponenti della sua maggioranza politica e come se lo stesso Croce non fosse stato nominato proprio da lui. Croce lo avevamo già visto all’opera in Agec. Oggi come allora si è distinto per personalismo e disinvoltura nello spendere i soldi dei cittadini mancando tuttavia gli obiettivi aziendali.”
Anche Flavio Tosi interviene sulla vicenda Croce: “Sboarina sapeva da mesi ma lo ha coperto. Noi della Lista Tosi e di Fare Verona da mesi segnalavamo le strane consulenze di Michele Croce in Agsm e società controllate, tuttavia il sindaco Sboarina fino a una settimana fa – giorno della sfiducia ‘pilotata’ del cda di Agsm allo stesso Croce – le ha sempre coperte. Quindi è evidente che la defenestrazione di Croce è pretestuosa ed è conseguenza di una lotta di potere interna alla maggioranza” – Tosi conclude – “Ci troviamo con uno Sboarina che oltre a essere un sindaco immobile nell’amministrare la città, è anche ipocrita dal punto di vista morale. Una morale quella di Sboarina a targhe alterne, a seconda delle convenienze politiche e poltronare”. Precise quanto forti anche le parole dell’ex capogruppo della Lega Mauro Bonato : “Quanto sta avvenendo in casa Agsm è un vero bordello. Quello che è successo puzza molto di una battaglia tra bande che non ha precedenti, e il sindaco non si è potuto tirare indietro”.
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