Barikamà, la speranza che viene dall’inclusione

Sono un gruppo di sette ragazzi africani (più uno italiano) che hanno deciso di fare dell’integrazione e dell’anti razzismo la formula magica per l’impresa: Barikamà produce yogurt e ortaggi biologici a Roma dal 2010 e il prossimo giovedì i ragazzi del progetto saranno ospiti a Libre!, dove incontreranno il pubblico e racconteranno la loro esperienza.

Barikamà. In lingua bambara’ significa resistente. Una parola che era destino, per sette ragazzi africani residenti a Roma che, dopo le rivolte di Rosarno nel gennaio 2010 contro il razzismo e lo sfruttamento dei braccianti agricoli, hanno deciso di fondare un progetto di micro credito fondato sull’inclusione sociale.

Oggi sono Suleman, Aboubakar, Cheikh, Sidiki, Modibo, Seydou e Ismael a gestire il progetto, che dal marzo 2010 produce e vende yogurt e ortaggi biologici. L’obiettivo – raggiunto – di Barikamà è sì quello di garantire un reddito a chi si trova in difficoltà, ma anche promuovere l’integrazione e combattere il razzismo, creando  una rete di relazioni sociali.

Anche per questo, a partire dal 2014, anche un ragazzo italiano con sindrome di Asperger, Mauro, è stato inserito all’interno del progetto. Come spiegano i ragazzi sul loro sito: «Riteniamo che l’integrazione tra questi due mondi diversi possa essere molto importante per entrambi; da un lato abbiamo un supporto informatico e grafico che è ormai diventato fondamentale per noi, e dall’altro offriamo possibilità lavorative ad un mondo che trova le sue difficoltà (tra il 76% e il 90% dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico in Europa è disoccupato), e inoltre, alcune mansioni di Barikamà possono essere molto utili a migliorare alcune difficoltà delle persone Asperger».

Avrete l’occasione di conoscere più da vicino la realtà di Barikamà  giovedì 13 ottobre: i ragazzi del progetto saranno a Verona, per un incontro alla Libreria Libre! (via Scrimiari 51/B), organizzato in collaborazione con CasaLaboratorio FareComunità.

Durante la serata, i fondatori di Barikamà racconteranno la loro esperienza di resistenza creativa, ma anche cosa c’è nel loro futuro.

Per info: connessionidecoloniali@gmail.com