Banco BPM – Cattolica: accordo da 1 miliardo

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Via libera da parte del consiglio di amministrazione del gruppo bancario alla proposta dell’AD Giuseppe Castagna e dell’AD di Cattolica Alberto Minali per creare una bancassurance importante. Soddisfazione per i promotori del format “Settimana Veronese della Finanza” che da anni sono impegnati per far dialogare gli istituti finanziari veneti e scaligeri

Dieci anni. Tanto è servito all’ex Banco Popolare, oggi Banco BPM, e alla società Cattolica Assicurazioni di Verona per riprendere quel dialogo operativo interrotto nel 2007. Allora le due realtà finanziarie veronesi tentarono un accordo che avrebbe dovuto portare alla fusione dei due istituti e alla nascita di una grande bancassurance italiana. Quel matrimonio non si fece. Anzi, si spalancarono le porte a un lungo silenzio. Il Banco scelse di operare sul mercato con Unipol e Aviva, mentre Cattolica rivolse lo sguardo ad est trovando una partnership con Banca Popolare di Vicenza.

A distanza di dieci anni, appunto, gli scenari sono completamente cambiati. Cosi come gli amministratori delegati delle due società. Giuseppe Castagna, ad di Banco BPM, e Alberto Minali, Ad di Cattolica ci riprovano. Il consiglio di amministrazione del Banco, presieduto dal veronese Carlo Fratta Pasini, ha dato il via libera in questi giorni per trattare in esclusiva una nuova partnership di bancassicurazione.

Due settimane per mettere a punto i dettagli di un accordo, che potrebbe durare 15 anni, e che potrebbe avere un valore compreso tra 1,1 e 1,2 miliardi di euro.

Soddisfazione tra i promotori della Settimana Veronese della Finanza, l’evento annuale che ricorre dal 2010 e che ha tentato per quasi otto anni di stimolare attraverso un dialogo operativo tra le parti, questo matrimonio.

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