Banca Valsabbina, approvato il bilancio 2015

Il 30 aprile a Brescia si è svolta l’assemblea dei soci della Banca Valsabbina, che ha sedi nel territorio di Brescia e Verona. Oltre ad approvare il bilancio 2015, sono state introdotte diverse disposizioni europee che riguardano soprattutto le banche popolari.

Si è tenuta il 30 aprile a Brescia l’assemblea dei soci della Banca Valsabbina, che ha sedi anche sul territorio di Verona (a Legnago, San Bonifacio, San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo, San Pietro in Cariano).

All’assemblea hanno partecipato 996 soci ed ha visto l’approvazione di alcune modifiche statuarie imposte dalle nuove disposizioni europee, che hanno profondamente mutato il quadro regolamentare delle banche, in particolare delle “popolari”. È stato stabilito che la quota minima per mantenere la qualifica di Socio sia il possesso di 100 azioni.

L’Assemblea Ordinaria ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2015, che ha visto la Banca conseguire un utile netto di euro 8.061.835, nonostante la redditività dell’esercizio sia stata condizionata dai contributi ordinari e straordinari, per euro 4,8 milioni, versati al Fondo di Risoluzione e allo Schema di Garanzia dei Depositi. Il riparto dell’utile prevede la distribuzione di un dividendo di euro 0,12 per azione, in pagamento dal 4 maggio 2016.

L’Assemblea Ordinaria ha inoltre riconfermato i consiglieri in scadenza Dott. Adriano Baso, Rag. Aldo Ebenestelli, Dott. Angelo Fontanella, Arch. Mario Rubelli e Dott. Luciano Veronesi. Sempre nel corso dell’Assemblea odierna, è stato annunciato che la Banca ha presentato domanda di ammissione delle azioni proprie alle negoziazioni sul mercato HI-MTF Order Driven Comparto Azionario.

Tale soluzione è stata ritenuta coerente con l’impianto normativo MiFID 2 / MiFIR di prossima attuazione, nonché potenzialmente idonea a supportare e migliorare la liquidità delle azioni. Pertanto, non verrà ripresa la negoziazione delle azioni sul sistema gestito da ICBPI S.p.A., attualmente sospesa come previsto nell’Execution Policy della Banca (“Documento di Strategia e di Esecuzione degli Ordini”), al fine di garantire uno svolgimento regolare dell’Assemblea dei Soci e per consentire il pagamento del dividendo proposto.