Balera Veronetta 2016, ecco com’è andata
Tre giorni di giochi e musica, incontro e socializzazione sul bastione di Porta Vescovo.
di Marco Menini
Il festival gagliardo, organizzato dall’associazione culturale Dèsegni e dall’etichetta discografica della Lessinia Vaggimal Records, si è concluso ieri con il concerto di “Stregoni – improvvisazione migrante“. Il gruppo, composto da Johnny Mox (Gianluca Taraborelli) e Above the Tree (Marco Bernacchia) ha portato sul palco (e sul campo da basket) le storie dei migranti attraverso la musica. Il progetto nasce dall’incontro dei due musicisti con i brani che queste persone hanno portato con sè dalle terre di origine. Si tratta di melodie registrate negli smartphone o negli iPod che danno vita ad improvvisazioni e a sonorità assolutamente nuove, in uno spettacolo suggestivo forse mai sperimentato prima d’ora.
Durante le performances si è potuta apprezzare la dimensione psichedelica della musica, da sempre sinonimo di fuga immaginaria o esotica, ma anche rivelatrice di difficoltà ed emozioni di un viaggio che ha inizio nei campi per rifugiati.
Ma la musica non è stata l’unica attrazione del festival; tra cocktails (a cura di Archivio e Coopera 1945), mercatini artigianali e reading, l’associazione Dèsegni ci ha inserito anche i giochi di strategia.
Tra i giochi che hanno animato la serata, il Carrom, il cornhole, il biliardo indiano e molti altri.
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