I B.Livers (e la loro Ape) a Verona

Sono arrivati anche nella città scaligera  i B.Livers, ragazzi affetti da gravi patologie croniche che hanno scavalcato i perimetri della malattia. A definirli non è un tumore, non è l’HIV o quella  gamba che non c’è più. Fino al 1 ottobre attraversano l’Italia a caccia di buone notizie.

Le corsie d’ospedale sono luoghi troppo familiari e troppo stretti per loro. Sono ragazzi affetti da gravi patologie croniche che hanno scavalcato, però, i perimetri della malattia. A definirli non è un tumore, non è l’HIV, non è quella gamba che non c’è più. Si sono ribattezzati B.Livers con tutte le sfumature di significato possibili. “La vita è troppo bella per avere paura”; questo il loro mantra. Dal 22 settembre sono in giro per l’Italia con un tour tutto particolare. Si spostano con Api calessino, perché gli incontri non si affrettano, hanno bisogno di una preparazione lenta. Da Milano a Roma per 10 giorni cercano storie di giovani audaci e imprese coraggiose.

I B.Livers nella redazione di Pantheon

Hanno fatto una sosta anche a Verona in visita alla redazione del nostro giornale Pantheon e del portale dell’underground giovanile Salmon Magazine. Sono a caccia di idee brillanti e di buone notizie. I B.Livers sono ambasciatori di una rivoluzione culturale pura e purificata dalla loro difficile quotidianità. Con l’aiuto del Corriere della Sera dal 2015 mettono su carta (il loro mensile si chiama Il Bullone) le emozioni , le interviste e i pezzi di vita che incontrano. Il nostro tempo è breve e la malattia rende costante questa consapevolezza. Il mondo, in fondo,  si migliora un frammento alla volta. Tra soste e testimonial famosi, questi ragazzi si fanno largo nel futuro, insegnando l’arte del bullone. Quella di fare la differenza, tenendo insieme le cose.

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