Zaia su autonomia, replicano Businarolo e Fantinati

luca Zaia corte dei conti

Questa mattina a Palazzo Balbi a Venezia la firma del protocollo di intesa tra istituzioni per contrastare il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. A margine dell’incontro, il governatore del Veneto Luca Zaia si è lasciato andare ad un duro sfogo dopo il flop del consiglio dei ministri che si è svolto ieri in tarda serata e che avrebbe dovuto sbloccare l’iter per l’autonomia.

«Se la cosa si conferma non sono solo io ad essere preso in giro, ma tutti i veneti e i lombardi e in Emilia Romagna e tutti quelli che chiedono l’autonomia. D’altra parte mi chiedo sinceramente quale sia l’alternativa. Sento sempre dire dai 5stelle che il progetto non va bene , ma ancora non si è capito quale progetto loro abbiano in testa. Probabilmente non ce l’hanno proprio.» ha commentato.

«Il progetto è serio, rispettoso della legge e sopratutto parte dal popolo – ha proseguito Zaia – non è possibile presentarsi ai cittadini come portavoce del popolo e quando il popolo chiede – addirittura con un referendum – l’autonomia e fare finta di non aver capito. L’autonomia si deve fare, se non saremo noi a farla sarà qualcun altro e sarebbe davvero una disdetta. D’altra parte questo è uno dei pilastri del governo e si dovrà fare. Il vero problema è che i 5stelle non hanno mai prodotto la loro idea su questo tema. Nel bene o nel male quest’anno sarà segnato dall’autonomia. Se qualcuno ancora non ha capito che direzione ha preso la storia lo capirà dalle piazze, dal popolo

«Vogliamo l’autonomia per cui i veneti hanno votato, ma va fatta bene. Purtroppo il clima elettorale non ha aiutato a trovare una soluzione concreta». Ha ribadito in una nota Francesca Businarolo, deputata del Movimento 5 Stelle, presidente della commissione giustizia della Camera, sul tema affrontato anche in questi giorni. «L’autonomia regionale è un tema fondamentale che è stato troppo a lungo tenuto in ostaggio per questioni squisitamente elettorali. Una questione così importante, tuttavia, non può essere ridotta ai voti che può garantire. Va trovata una soluzione che sia in grado di reggere la prova della costituzionalità, che non produca conseguenze negative sui servizi erogati ai cittadini, che sia sostenibile sul lungo periodo. Già in passato, noi parlamentari veneti del Movimento 5 Stelle, ci siamo più volte detti disponibili a lavorare con i colleghi di tutti gli schieramenti. Confido che già dalla prossima settimana si possa affrontare questo nodo con la dovuta serietà».

Più diretta la replica del sottosegretario alla Pubblica amministrazione Mattia Fantinati (M5s): «È Zaia che prende in giro veneti, lombardi ed emiliani sull’autonomia, non certo il M5s, che farà la riforma che i cittadini hanno aspettato per 30 anni, mentre la Lega, che allora governava con Berlusconi, faceva solo chiacchiere. Ora basta. Si cerca pretestuosamente di imputare a noi uno stallo che è tutto politico. La Lega vuole fare campagna elettorale sull’autonomia e questo è inaccettabile. Perché, se la riforma non si fa bene, l’autonomia scatenerà solo caos: duplicazioni di competenze, di centri di decisione e di spesa, mentre a pagare saranno i cittadini. Gli italiani meritano di più di questo teatrino, che ci riporta ai tempi bui in cui la Lega inscenava solo improbabili scalate al campanile di San Marco, sobillando ‘serenissimi’ e altri fenomeni deteriori».