Arsenale: il Tar dà ragione al Comune di Verona

Depositata giovedì pomeriggio la sentenza che respinge, per improcedibilità e infondatezza, il ricorso presentato dalla società Italiana Costruzioni contro il Comune.

Il Tar dà ragione al Comune di Verona in merito alla questione della revoca, approvata dal Consiglio lo scorso 28 settembre, della delibera consiliare per il recupero e riqualificazione in regime di project financing dell’ex Arsenale (n. 68 del 30 novembre 2016).

La sentenza, depositata giovedì scorso, evidenzia come, l’annullamento della delibera di revoca sia improcedibile vista la sopravvenuta carenza di interesse da parte del Comune per il progetto dell’ex Arsenale a causa della maggiore urgenza di interventi per la conservazione dell’Arena. Inoltre, la sentenza stabilisce che non sussiste alcuna responsabilità precontrattuale a carico del Comune e pertanto rigetta la richiesta di indennizzo da parte del ricorrente.

I contenuti della sentenza sono stati illustrati ieri mattina dal Sindaco Federico Sboarina che ha espresso la sua soddisfazione per l’importante risultato raggiunto. “E’ un giorno di grande soddisfazione per tutta l’Amministrazione – ha sottolineato il Sindaco –, e una conferma della bontà del nostro operato. Oggi si conclude positivamente un percorso amministrativo complesso, cominciato l’estate scorsa appena insediati. E’ stata una partita molto difficile che abbiamo affrontato nel modo più corretto, come dimostra il parere favorevole riconosciutoci dal Tar. Sappiamo bene che la sistemazione dell’Arsenale è attesa da tempo dalla città, ed è stato anche uno dei primi punti del nostro impegno elettorale. Manterremo gli impegni presi con i veronesi, attraverso il percorso amministrativamente più corretto. Il nostro lavoro continua, come abbiamo fatto nei mesi scorsi di confronto con la città sul miglior utilizzo di uno dei nostri gioielli monumentali. Al momento l’urgenza più stringente era quella di mettere in sicurezza l’anfiteatro arena, procedendo in parallelo con la definizione sull’utilizzo dell’ex Arsenale per il quale stiamo individuando varie opzioni. Nel frattempo, i cittadini cominceranno a vedere le prime fasi di cantierizzazioni per le manutenzioni straordinarie. Ringrazio tutti i consiglieri comunali che hanno responsabilmente votato la delibera, ma anche gli uffici comunali che in tempo record hanno prodotto tutti gli atti amministrativi e anche il comitato per l’Arsenale per l’impegno negli anni”.

“Ci è stato detto che siamo una giunta che studia tanto – ha precisa l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala –, a queste persone rispondo che temi così complessi come Arsenale e Varianti urbanistiche 22 e 23 per la loro importanza richiedono decisioni approfondite. Proprio la fretta con cui sono state fatte in passato ha portato ai problemi di oggi. Precisato questo, aggiungo che ci sono 2/3 scenari possibili per il prossimo utilizzo dell’Arsenale. Infatti continuano i colloqui con enti e associazioni che hanno dimostrato interesse rispetto all’Arsenale, mentre gli uffici comunali stanno valutando le migliori procedure da seguire. Nel frattempo, dopo l’approvazione del bilancio, partiremo con i lavori di riqualificazione delle coperture più danneggiate. I tetti più bisognosi di manutenzione sono quelli della corte centrale, dove c’è uno stato di degrado più avanzato rispetto alle altre palazzine, in gran parte ancora utilizzate”.

In conclusione, per il Tar “è escluso che il Comune di Verona, facendo un uso ragionevole ed appropriato della propria discrezionalità, possa essere incorso in una responsabilità precontrattuale per essersi comportato scorrettamente nei confronti del promotore. Respinta, quindi, la richiesta di condanna dell’Amministrazione al risarcimento dei danni per responsabilità precontrattuale”.