Arsenale, Pd: “Parametri aleatori”, Tosi: “Con Sboarina abbiamo perso tempo”

Pd e Flavio Tosi concordi sull’Arsenale contro Sboarina. La paradossale e involontaria sinergia segue il rigetto, a fine gennaio, del ricorso di Italiana Costruzioni per la riqualificazione dell’Arsenale. Oggi il gruppo consiliare comunale del Pd di Verona lancia il suo comunicato, definendo troppo “aleatori” i parametri con cui l’attuale amministrazione intende affrontare il progetto.

Questa mattina, era prevista la conferenza stampa di Flavio Tosi annunciata dal titolo: “Ex Arsenale, con Sboarina si è perso tempo“. Seguito ideale dell’intervista del 5 febbraio durante la quale l’ex numero uno di Verona e leader di Fare! aveva attaccato l’attuale sindaco scaligero evidenziando che il rinvio dei progetti dell’Arsenale – insieme a filobus e traforo – pur rientrando nei suoi legittimi poteri, sono stati rimandati al prossimo mandato, con l’effetto di paralizzare l’economia veronese.

Oggi – rilevano Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani – i tempi per l’inizio dei lavori dell’Arsenale sono troppo lunghi – “tra l’inverno del 2021 e la primavera del 2022” si legge nel comunicato – ma anche il licenziamento della commissione temporanea rappresenta un errore importante, senza contare che “manca uno studio del traffico che determini gli impatti sui quartieri. L’esperienza dovrebbe inoltre insegnare che la vendita di palazzi storici non è mai così facile e sicura, pertanto ogni dubbio sul piano finanziario illustrato è più che legittimo”.

Da rilevare inoltre l’assenza di valutazioni sui finanziamenti europei. In compenso il Comune – si legge ancora – “ha previsto considerevoli quote di finanziamento e di gestione a carico dei privati contro i quali aveva dichiarato guerra, senza approfondire l’impatto di tali attività, come il ristorante e la foresteria.”

“Per dare un ruolo a se stessa e ad alcuni  consiglieri di maggioranza – rimarca all’unisono il gruppo Pd – l’amministrazione Sboarina ha rinunciato a condividere il nuovo progetto limitandosi a scopiazzare alcune delle principali proposte uscite dal confronto in Commissione.”

“Dal Central Park all’Arsenale – è la lapidaria conclusione – sono molti gli interventi che dovrebbero trovare attuazione ben oltre i limiti dell’attuale amministrazione. Implicitamente l’ammissione che le promesse elettorali non verranno mantenute”.