Arriva il “Codice Rosa” per tutelare le vittime di violenza

Su proposta della deputata del Pd Fabrizia Giuliani, è legge il “Codice Rosa”, ovvero il percorso protetto di cura e di ascolto ma soprattutto di tutela per le vittime di violenza all’interno dei pronto soccorso in tutta Italia.

È legge il “Codice Rosa”, un provvedimento che punta a proteggere le vittime di violenza già a partire dal loro arrivo in pronto soccorso. L’emendamento è stato proposto dalla deputata del Pd Fabrizia Giuliani ed è stato approvato dalla commissione bilancio della Camera il 15 dicembre.

Un codice rosa che identifichi subito, all’arrivo al pronto soccorso, le vittime di violenza sessuale, offrendo non solo le cure sanitarie, ma anche la possibilità di denunciare già in ospedale i loro aguzzini: questa in sostanza la svolta proposta dal protocollo, già best practice in molte Asl italiane.

Il codice rosa identifica un percorso di accesso al pronto soccorso riservato a tutte le vittime di violenze che, a causa di particolari condizione di fragilità, più facilmente possono diventare vittime di violenza e discriminazioni sessuali: donne, uomini, adulti e minori che hanno subito maltrattamenti e abusi.

L’obiettivo è quello di coordinare e mettere in rete le diverse istituzioni e competenze, per dare una risposta efficace già dall’arrivo della vittima al pronto soccorso.

L’emendamento però divide le associazioni: Donne in Rete contro la violenza (Dire), Be Free, Telefono Rosa e altre hanno lanciato un appello per evitarne l’approvazione. A preoccupare le associazioni che lottano contro la violenza sulle donne è la tutela della privacy e la possibilità che le vittime possano sentirsi forzate a sporgere denuncia. Perplessità suscita anche la mancanza di un follow-up della vittima dopo il ricovero, che spesso si rivela indispensabile.

Venerdì 22 gennaio alle ore 20,30 presso il Centro Tommasoli, via Perini, 7 in Borgo Venezia, ci sarà un confronto pubblico con l’on. Fabrizia Giuliani, titolare della proposta, la professoressa dell’università di Verona Olivia Guaraldo ed i deputati PD Vincenzo D’Arienzo e Alessia Rotta. Nel corso del serata ci saranno testimonianze ed esperienze di tutela.