Alberto Borghetti è il nuovo presidente di Fevoss

La Federazione dei Servizi di Volontariato Socio Sanitario, Fevoss, ha eletto il nuovo presidente,Alberto Borghetti: affiancato da un nuovo Consiglio direttivo composto da sei professionisti volontari, raccoglie l’eredità del fondatore, Alfredo Dal Corso, che ha lasciato dopo quasi trent’anni la presidenza dell’associazione per dedicarsi al progetto della Fondazione.

Cambio ai veritici di Fevoss: sarà Alberto Borghetti, avvocato 54enne, a tenere le redini della Federazione dei Servizi di Volontariato Socio Sanitario per il prossimo triennio.

Anche il consiglio direttivo della Federazione vede scendere in campo alcuni volti nuovi: i due vicepresidenti Lara Cicciarella, medico, e Carlo Bauli, avvocato, affiancati dai consiglieri Andrea Mazzai, commercialista, Sandra Zangiacomi e Sergio Gastaldelli, imprenditori, Renzo Zanoni, insegnante.

Alfredo Dal Corso, fondatore di Fevoss, è stato invece nominato presidente emerito: dopo la fondazione della Federazione il 15 agosto 1987, Dal Corso è stato l’anima l’associazione di volontariato divenuta, in quasi trent’anni di attività al servizio del prossimo, un’amorevole rete di solidarietà diffusa nel Veronese che ha coinvolto molti cittadini.

L’associazione conta attualmente 477 volontari, di cui 200 donne. Dalla fine degli anni Ottanta allo scorso anno, sono state 2 mila 268 le persone ad aver fatto esperienza nelle fila della onlus che ha sede centrale a Veronetta, in via Santa Toscana. «In questi ultimi mesi abbiamo lavorato per trasformare la Fevoss in associazione di secondo livello, passaggio divenuto necessario a garanzia di un servizio più puntuale attraverso le sue articolazioni nel territorio» motiva il neopresidente Borghetti  «Il cambiamento – spiega – «porterà ad un miglioramento delle funzioni di coordinamento e collegamento tra i Gruppi territoriali, evoluti in associazioni federate di primo livello».

Evoluzione già formalmente completata per i Gruppi “Fevoss La luce di Belfiore”, “Fevoss Bure”, “Fevoss Castel d’Azzano solidale”, “Fevoss San Giovanni Paolo II di Buttapietra-Marchesino”, “Fevoss Verona Santa Toscana”, “Fevoss San Adriano di Zimella-Veronella”. Nella pratica, chiarisce, «miglioreranno la professionalità del personale, la capacità di selezionare e formare volontari, la capacità di realizzare e comunicare i progetti, grazie ad una segreteria amministrativa più efficiente e dotata di avanzati programmi informatici».

Il Dna della onlus non muta, poiché si tratta di un’evoluzione interna che avviene nel segno della continuità: «Nella volontà di recuperare quei valori originari, ispirati alle evangeliche Opere di Misericordia, e quei principi costituzionali che animarono i primi volontari e rappresentano tuttora un riferimento da seguire per un’organizzazione di volontariato modernamente laica». Ad assicurarlo è lo stesso Dal Corso, che ora si dedicherà a tempo pieno all’imminente nascita della Fondazione Fevoss, strumento a garanzia della continuità dell’opera finora svolta e a tute – la del patrimonio associativo, sia ideale che materiale, costituito da automezzi ed attrezzature.

«Rimane l’attenzione ai cittadini in difficoltà economiche, malati o vittime di disagio sociale – evidenzia il fondatore –. Pur nelle difficoltà a portare avanti quei servizi che rappresentano i punti di forza della onlus, ma fidandoci dei nostri benefattori, che sono la mano concreta della Provvidenza, e del rafforzamento delle collaborazioni con enti pubblici e privati preposti alla cura della persona». La lista delle attività svolte si allarga all’assistenza sociale e sanitaria; ai trasporti su pulmini attrezzati per accompagnare chi non è autosufficiente verso i luoghi di cura, le cui richieste sono in aumento; il Convivio di Santa Toscana, esperienza conviviale che a settembre rischia di concluder – si per mancanza di fondi; il Bazar solidale; le iniziative ricreative e formative – dalle lezioni di in – formatica a quelle di lingua straniera – rivolte gratuitamente a giovani ed anziani del quartiere di Veronetta e all’intera città.