Al vaglio il bilancio di previsione: 27 milioni per Veronetta e Arsenale

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Iniziato ieri in Consiglio comunale a Palazzo Barbieril’esame del bilancio di previsione per gli anni 2018, 2019 e 2020. Nel 2018 cresce la spesa di circa 6 milioni di euro, pareggio a circa 559 milioni, ma senza gravare sui cittadini con nuove tasse. Rinnovati i contratti con Amia per la gestione rifiuti fino a fine anno e introdotte modifiche al regolamento comunale sulla tassa di soggiorno. Interventi principali di riqualificazione previsti a Veronetta e all’Arsenale.

Il Consiglio comunale di Verona ha iniziato l’esame del bilancio di previsione per il prossimo triennio. Il conto economico 2018 pareggia nel corrente esercizio a 558.763.551 euro e la spesa per l’anno corrente si aggira sui 309 milioni, sei in più rispetto al 2017, «senza gravare però – come spiegato dall’assessore al Bilancio Francesca Toffali – sui cittadini e garantendo e migliorando comunque tutti gli attuali servizi in essere».

I sei milioni, infatti, verranno reperiti all’interno dell’Ente senza nuovi aggravi nelle tassazioni comunali, con Irpef invariata allo 0,8 per cento, soglia di esenzione a 10 mila euro.

Nell’illustrare il provvedimento l’assessore Toffali ha sottolineato come anche in presenza di una costante diminuzione dei trasferimenti statali disponibili saranno destinate più risorse a cultura e turismo, per circa 1 milione 800 mila euro, e personale dipendente, con nuovo accantonamento di circa 1 milione 300 mila euro per il rinnovo contrattuale previsto entro il 2018.

Il bilancio provvisionale 2018 – 2020 presenta entrate tributarie pari a circa 205 milioni 230 mila euro, di cui 62 milioni da IMU, 26 milioni 500 mila da TASI, 44 milioni 777 mila da TARI (con totale copertura servizio), tre milioni da imposta di soggiorno e 3 milioni 700 mila euro da pubblicità ed affissioni; entrate per trasferimenti statali, regionali e da altri Enti pubblici, pari a circa 35 milioni 950 mila euro; extratributarie, per 79 milioni 668 mila euro.

INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE. I maggiori interventi previsti riguardano edifici monumentali con una riqualificazione urbana del quartiere di Veronetta, pari a 18 milioni di euro; lotto intervento Arsenale, per un totale di 9 milioni di euro; sistemazione strade e marciapiedi nelle Circoscrizioni per 1 milione e 900 mila euro; riqualificazione asilo notturno del Camploy, per 1 milione 300 mila; adeguamento impianto elettrico e antincendio alla Biblioteca Civica, per 1 milione 100 mila euro.

RIFIUTI URBANI. Nel corso della seduta di Consiglio è stato inoltre approvato, con 22 voti favorevoli e 7 contrari, il piano finanziario del Consiglio di bacino “Verona città” relativo al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. ll Consiglio di bacino opera in nome e per conto del Comune di Verona, per lo svolgimento delle attività connesse alle funzioni di programmazione, organizzazione, affidamento e controllo del servizio pubblico di gestione integrata dei rifiuti urbani.

RINNOVO AMIA. La Giunta comunale ha ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2018 il contratto di servizio in essere con Amia per la gestione dei rifiuti urbani. Il piano finanziario è propedeutico alla determinazione della tariffa, in quanto tramite tale documento sono determinati i costi complessivi, comprensivi delle spese per il servizio di gestione, l’accertamento e la riscossione della tassa rifiuti. Pertanto il piano finanziario costituisce l’indispensabile presupposto per la determinazione delle tariffe Tari per l’anno 2018 .
Il Piano Finanziario 2018 ammonta complessivamente a 48.731.378 euro di cui 46.410.836 euro da riversare nella tariffa della tassa rifiuti e 2.320.542 euro da corrispondere alla Provincia quale tributo provinciale per la tutela ed igiene dell’ambiente; l’importo di 46.410.836 euro rappresenterà la base per la formulazione delle tariffe per l’applicazione della TARI per l’anno 2018, in modo da consentire la copertura integrale dei costi del servizio come previsto dalla normativa vigente. Nei costi relativi ai servizi comuni sono stati inseriti i costi amministrativi per l’anno 2018 comunicati dalla società Solori in qualità di gestore del servizio di liquidazione, accertamento e riscossione della tassa rifiuti.

TARI. Approvata, con 23 voti favorevoli, quattro contrari e quattro astenuti, la delibera per l’Imposta Unica Comunale – Componente tassa rifiuti (Tari) e la conferma delle tariffe per l’anno 2018 e determinazione scadenza rate versamento del flusso principale della tassa.
Il Piano finanziario predisposto da Amia espone un costo del servizio pari a 46.410.836 euro (escluso il Tributo Provinciale nella misura del 5% pari a 2.320.542 euro). Sulla base del Piano la società Solori ha predisposto il Piano tariffario per il 2018 a copertura integrale dei costi del servizio.
Anche per il 2018 è stata mantenuta la riduzione del 50% dei coefficienti di produzione rifiuti per le categorie più penalizzate (ristoranti, mense, bar, ortofrutta, fiorerie ecc).
Tenuto conto che le tariffe vanno determinate per fasce di utenza, suddividendole in parte fissa, determinata sulla base delle componenti essenziali del costo di servizio – con riferimento agli investimenti e relativi ammortamenti – ed in parte variabile, rapportata alla quantità dei rifiuti conferiti e all’entità dei costi di gestione degli stessi, il piano tariffario registra un totale di costi fissi pari a 24.234.836 euro e costi variabili pari a 22.176.000 euro.

TASSA DI SOGGIORNO. Approvata, con 25 voti favorevoli e due astenuti, la delibera relativa alla modifiche agli articoli 2-3-5-6-6bis-7-9 del regolamento dell’imposta di soggiorno. In particolare le modifiche riguardano l’articolo 2 comma 1 (Presupposto dell’Imposta), ovvero è stata aggiornata la normativa regionale in materia di definizione e classificazione delle strutture ricettive comprese le locazioni turistiche e integrato con le nuove disposizioni in materia di locazioni brevi; articolo 3 comma 1bis (Soggetto passivo dell’Imposta e responsabile degli obblighi strumentali nell’applicazione dell’imposta) è stato ulteriormente precisato che l’imposta di soggiorno deve essere versata contestualmente al pagamento del corrispettivo del soggiorno presso la struttura; l’articolo 5 comma 1 (Misura dell’Imposta) è stata aggiornata la normativa; articolo 6 (Obblighi del gestore delle strutture ricettive, del locatore turistico e del soggetto che incassa il canone o il corrispettivo nelle locazioni brevi ) è stato riformulato l’articolo con chiarimenti sugli obblighi del gestore delle strutture ricettive e di tutte le altre figure che locano immobili sia turistici che in formula breve. In particolare è stato introdotto l’obbligo della presentazione telematica della dichiarazione semestrale nel portale dell’imposta di soggiorno messo a disposizione dal Comune di Verona; articolo 6bis (Disposizione sugli Agenti Contabili) chiarita la qualificazione dei gestori delle strutture ricettive, relativamente alla riscossione dell’imposta di soggiorno, quali “agenti contabili di fatto”; articolo 7 comma 2 (Versamento dell’Imposta di Soggiorno) unificata la data di scadenza del versamento con la data di scadenza di presentazione della dichiarazione; articolo 9 (Sanzione e interessi) è stata introdotta la sanzione amministrativa pecuniaria per l’omesso, parziale o tardivo versamento, al Comune di Verona delle somme riscosse dai gestori delle strutture ricettive a titolo di imposta di soggiorno.