In calo il numero di incidenti, ,ma aumentano i casi con prognosi riservata (14 contro i 121 del 2018) e mortali (6 contro i 3 dello scorso anno). Sono i dati presentati dall’assessore alla Sicurezza Daniele Polato e dal comandante della Polizia locale Luigi Altamura, con il presidente della commissione Sicurezza Roberto Simeoni e il responsabile del Nucleo infortunistica stradale Michele Nespoli.

La principale causa resta la distrazione alla guida, confermato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, che ormai ricostruiscono il 30 per cento dei sinistri. E i dati lo ribadiscono: solo uno dei mortali è avvenuto in orario notturno, ben 3 i decessi per scontro di un veicolo contro un ostacolo fisso.

Le 6 vittime della strada erano tutte uomini, il più giovane aveva 20 anni, il più anziano 96. Due erano automobilisti, gli altri un pedone, un uomo sceso dall’auto per avaria, un motociclista e un ciclista.

Centrale resta l’educazione stradale nelle scuole. La giunta ha deciso stamattina di incrementare l’attività della Polizia locale anche con corsi dedicati ai ragazzi stranieri. A breve partiranno delle lezioni ad hoc per i minori ospitati al Don Calabria, con l’obiettivo di allargare la platea a tutti coloro sotto i 20 anni che non conoscono le norme della strada e la segnaletica in vigore nel nostro Paese.

Sul totale degli incidenti registrati tra gennaio e giugno 2019, 559 sono stati quelli con feriti, rispetto ai 608 del primo semestre 2018. Il 70 per cento delle persone coinvolte era di sesso maschile, ben 1217 gli uomini contro 529 donne; 1.315 erano italiani e gli altri stranieri, in particolare 65 romeni, 42 moldavi, 32 srilankesi e 29 marocchini.

Sono stati 38 i conducenti coinvolti in un sinistro risultati in stato di alterazione e 27 quelli alla guida di un veicolo con revisione scaduta. In 6 mesi ben 85 le patenti immediatamente ritirate e 296 quelle segnalate alla Prefettura per la sospensione successiva.

La tipologia di incidente più frequente resta lo scontro frontale-laterale, con 253 casi, seguito dall’uscita di carreggiata contro un ostacolo fisso. Tra le strade che registrano più sinistri vi sono via Unità d’Italia, viale Colombo, corso Milano e via Mameli, anche se per ognuna delle quattro direttrici si parla di un’incidenza del 2 per cento sul totale degli incidenti.

«Il monitoraggio continuo, l’aumento dei controlli e l’incremento della cartellonistica luminosa, così come della segnaletica verticale, hanno permesso di ridurre i cosiddetti ‘black point’, ossia quelle strade ad alta incidentalità» ha spiegato Polato.

«Purtroppo però la distrazione resta la prima causa di incidente, troppe persone utilizzano il cellulare alla guida, nonostante le pattuglie motorizzate in borghese. Interverremo nei prossimi mesi per posizionare nuova cartellonistica e fare tutto il necessario affinché diminuisca la disattenzione» ha aggiunto.

Saranno inoltre attivati nuovi sistemi di controllo sulla bretella T4-T9, dove l’alta velocità causa la maggior parte delle uscite di strada, spesso autonome. «L’appello che lanciamo è quello di prestare attenzione quando si è alla guida, per la propria sicurezza e quella altrui. Incrementeremo anche l’educazione stradale, perché bambini e ragazzi di oggi intanto possono educare i loro familiari e poi perché un domani saranno automobilisti più accorti» ha concluso l’assessore.

«Oltre all’uso dei cellulari alla guida, fenomeno per il quale dovrebbero essere inasprite le sanzioni – ha affermato Altamura – preoccupano anche i casi di minori trasportati in auto senza le cinture correttamente allacciate. Per questo da settembre incrementeremo i controlli davanti a tutte le scuole. Grazie alle 283 telecamere collegate alla centrale operativa del traffico, un incidente su tre viene ricostruito. Si tratta di immagini fondamentali. Lanciamo un appello a cittadini e commercianti, affinché segnalino tutti gli occhi elettronici privati, in modo che vengano mappati e le forze dell’ordine se ne possano avvalere in caso di necessità».