A Negrar duello infuocato tra Andreoli e Grison

Strali avvelenati in questi giorni prima del ballottaggio tra i candidati sindaci di Negrar Marco Andreoli e Roberto Grison. A infastidire il candidato leghista la proposta di nuovi incontri con i cittadini di Arbizzano e Fane, avanzata da Grison, che dal canto suo punta il dito contro un consiglio comunale che, in caso di vittoria del centro destra, rappresenterebbe solo la parte alta del paese.

Manca poco più di una settimana al ballottaggio tra i candidati sindaci di Negrar, Marco Andreoli (Lega) e l’uscente Roberto Grison (Centro Sinistra). Otto giorni che si preannunciano intensi quasi come si trattasse di una seconda (e molto più breve) campagna elettorale. I botta e risposta tra i due candidati, infatti, non sembrano destinati a placarsi. Dopo la conferenza stampa di qualche giorno fa, in cui Andreoli si era dichiarato amareggiato per i risultati elettorali, il sindaco uscente ha lanciato la sfida al leghista invitandolo a partecipare ad altri due incontri con i cittadini ad Arbizzano e Fane.

La risposta di Andreoli non si è fatta attendere: «Mi dispiace prendere atto, nuovamente, che il candidato di sinistra a noi contrapposto sembra aver perso la lucidità. Evidentemente la campagna elettorale, invece di galvanizzare – come succede a noi – rende lui e i suoi collaboratori molto nervosi e poco obbiettivi. Quando mi si propone di partecipare ad ulteriori incontri con i cittadini, evidentemente non sa che il sottoscritto assieme alla propria squadra ha già incontrato i cittadini in più occasioni, sia nelle frazioni che nel centro di Negrar, dove è stato evidenziato un senso di abbandono da parte dell’attuale amministrazione. – scrive il candidate della Lega in una nota stampa – Ebbene, per noi non ci sono frazioni di serie A e di serie B e quindi propongo al candidato di sinistra a me contrapposto di non ridurre i confronti solamente a Fane e Arbizzano come da lui proposto ma, per il rispetto delle altre migliaia di cittadini che risiedono anche altrove, che le organizzi anche su tutto il resto del territorio, in modo che la gente possa verificare, nuovamente, chi rappresenta il vecchio e cioè il candidato di sinistra a me contrapposto, aiutato da chi è in amministrazione da vent’anni e chi – come noi – porterà entusiasmo e voglia di fare a Negrar da qua ai prossimi 5 anni e che quindi rappresenta il VERO cambiamento».

«Voglio anche ribadire che, votando il candidato di sinistra a me contrapposto, Negrar cadrebbe in un totale isolamento in quanto sarebbe l’unico Comune nel raggio di decine di chilometri amministrato dalla sinistra mentre il centro destra amministra praticamente la quasi totalità dei Comuni veronesi, oltre che l’Amministrazione Provinciale, la Regione del Veneto, il Governo ed è bene rappresentata nel nuovo Parlamento europeo. – continua Andreoli – Tra l’altro, sono stato già contattato da molti sindaci di centro-destra della Valpolicella che in caso di vittoria della sottoscritto, faranno squadra assieme a noi per prendere in mano alcune scottanti problematiche comuni, prima fra le quali la nuova viabilità che da Negrar porta a Santa Maria, uno dei più grossi problemi attualmente in essere e che l’attuale amministrazione non ha mai preso in considerazione».

Andreoli parla anche delle accuse lanciate da Grison verso Maurizio Corso. Corso, infatti, ha annunciato un consiglio comunale rinnovato in caso di vittoria della Lega, mentre Grison parla di un consiglio che per quanto giovane e rinnovato, rappresenterà soltanto la parte alta di Negrar, lasciando sguarnito il centro. «Per quanto riguarda le ingiuste accuse nei confronti di Maurizio Corso, sottolineo al candidato di sinistra a me contrapposto che la rappresentatività non è esercitata solo dal Consiglio comunale ma anche dalla Giunta municipale e quindi la mia amministrazione coinvolgerà tutti, ma proprio tutti e non come fatto fino ad ora. – prosegue Andreoli – Infine, ricordo che nella nostra coalizione sono rappresentate tutte le categorie economiche, dagli industriali agli agricoltori, i viticoltori, studenti, ospedalieri, cacciatori, edili, lavoratori autonomi e professionisti, pensionati, uomini e donne che grazie alla loro voglia di fare rappresenteranno bene la nostra Comunità nel prossimo futuro tutelando tutti e non solo gli interessi dei soliti, pochi, noti».