60 minuti per scappare da una stanza

Quando nel gioco la vista (e la conoscenza) non bastano, bisogna andare di logica. Siamo andati per voi dentro un’escape room, il real life game del momento, che ha contagiato anche la nostra città.

di Marco Menini

Piú che una fuga (come suggerirebbe il termine inglese escape) è una corsa contro il tempo. Sono sessanta, infatti, i minuti a disposizione dei giocatori per trovare e risolvere gli enigmi ed uscire dalle stanze in cui si è, letteralmente, rinchiusi. Stiamo parlando dell’escape room, sfida ad altissima tensione che da qualche mese ha iniziato ad affascinare la città scaligera.  Da giugno di quest’anno,  c’è l’opportunità per gli appassionati di scienza di affacciarsi in modo trasversale alla chimica con spirito ludico. L’idea di portare un’escape room chimica a Verona nasce durante i viaggi negli Stati Uniti di Gianluca Varrazzo, Davide Sarasini e Silvia Di Nunzio, gli attuali soci della sede di Effugio a Verona. Questo gioco che spopola da anni oltreoceano, conquista subito le menti dei tre amici. Al ritorno in Italia decidono di contattare Effugio, azienda di escape room con sede a Milano e Cagliari, e con loro scelgono di dare un “taglio chimico” alla sede veronese.

 

«L’escape room è come un cinema, al suo interno si possono trovare sale che offrono una gamma molto ampia di generi cinematografici», spiega Gianluca. Spesso si crede che le escape room siano tutte uguali, eppure la bellezza di questo gioco risiede proprio nelle diverse tipologie  proposte. Nelle stanze di Effugio Verona di via Leone Pancaldo 44, «la chimica è esattamente come nei laboratori, ma non richiede la benché minima conoscenza della materia», continua Gianluca. Sì, perché per poter risolvere gli enigmi «che sono difficili anche da scovare», c’è bisogno semplicemente di un’altissima concentrazione e di una buona dose di intuito.  «La logica è per tutti», aggiunge Davide Sarasini, precisando che i tipi di ragionamenti richiesti sono a prova di bambino di sette anni. Non per niente «spesso ci troviamo a dare meno consigli agli adolescenti che agli adulti». Gli occhi vigili della regia infatti seguono passo passo i giocatori e indirizzano gli stessi verso la soluzione. La filosofia di Effugio è accompagnare i partecipanti alla risoluzione degli enigmi e generare gioco di squadra. Per intenderci, negli Stati Uniti l’escape room è utilizzata dalle aziende per il “team building”, ovvero per sviluppare e favorire l’instaurazione di un clima di collaborazione tra colleghi di lavoro. Per i gruppi più determinati e competitivi sarà possibile, a breve, sfidarsi simultaneamente grazie alla creazione di un laboratorio uguale e specchiato a Formulab2.

Escape room, come funziona

Una stanza preparata ad hoc. Minimo in due massimo in sei (ma i numeri possono decisamente variare), i giocatori sono chiusi all’interno del piccolo spazio e ricevono le istruzioni introduttive,  hanno poi 60 minuti per risolvere enigmi a tema, decifrare codici, aprire lucchetti in quantità e scovare l’ultima delle chiavi. Quella per garantirsi l’uscita.