54 incidenti in montagna nel 2019

I numeri del Soccorso Alpino della sezione di Verona parlano chiaro: sono 70 gli incidenti registrati nel 2018 e 54 fino ad oggi, in un’area che comprende la Lessinia, il Baldo e la catena del Carega. Ne parliamo con Alberto Corà, Vice- Capostazione del Soccorso Alpino della sezione di Verona.

«La montagna non perdona», questo è sempre bene tenerlo a mente quando si organizza una gita ad alta quota. Contrariamente a quanto si pensa le attività estreme rappresentano solo una piccola minoranza. La quasi totalità è invece composta da persone che stavano semplicemente facendo una passeggiata. «La causa maggiore sono gli escursionisti, che peccano di imperizia suddivisa di due macrocategorie: abbigliamento e preparazione alla gita.

Preparazione alla gita vuol dire avere un’ idea molto chiara di dove si parte e dove si vuole andare, il numero del sentiero, quanto tempo ci si mette, se si è preparati fisicamente per quell’escursione. E poi calzature adatte, non ci stuferemo mai di ripeterlo soprattutto adesso, che ci si avvicina alla stagione autunnale ed invernale, sono fondamentali. La stagione invernale può iniziare senza neve ma, con temperature basse, quindi sia la nostra Lessinia che il Baldo, vedono comparire magari le prime chiazze di neve o ghiaccio, di conseguenza l’attenzione deve aumentare» spiega Alberto Corà, vicecapostazione del Soccorso Alpino Scaligero.

Poca prudenza e tanta superficialità possono davvero costare la vita. Ma ci sono delle buone regole da seguire: «Lasciare detto a qualcuno l’itinerario che si vuole fare , durante la giornata avere con sé una cartina per confrontare se l’itinerario che si sta percorrendo rimane sempre all’interno della traccia programmata, avere un Gps, o uno smartphone per dare la posizione o per tracciare il percorso fatto».

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