“10 Volte Meglio”: presentazione sabato a Verona

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Dopo il lancio nazionale a Milano, 10 Volte Meglio presenta a Verona il suo progetto.  Il nuovo movimento politico ha l’ambizioso obiettivo di migliorare il Paese nei prossimi dieci anni e parteciperà alle prossime elezioni politiche nazionali e alle europee del 2019

Un’Italia che sia dieci volte meglio, non solo “un po’ meglio”. Perché nel nostro futuro c’è davvero un’Italia possibile, ma si può raggiungere questo risultato solo con l’aiuto di tutti. Con questo obiettivo il nuovo gruppo politico 10 Volte Meglio si è presentato nelle settimane scorse prima a Milano, quindi a Torino e a Crotone davanti a imprenditori, innovatori, professionisti, studenti e cittadini curiosi di capire come l’Italia possa in concreto diventare un Paese 10 volte meglio di oggi.

Ora 10 Volte Meglio prosegue il viaggio di presentazione e arriva a Verona sabato 2 dicembre alle ore 11 ai Magazzini delle Professioni (ex Magazzini Generali), nella sala M15, in Via Santa Teresa 12. Saranno presenti Andrea Dusi e Cristina Pozzi, presidente e vice presidente di 10 Volte Meglio. Porterà la sua testimonianza anche Sabrina Greco, specialista nel controllo di gestione di aziende e gruppi, che è tesoriere del gruppo e sarà candidata a Verona. Tra i temi di particolare rilevanza per Verona presenti nel programma spiccano le iniziative per valorizzare il turismo e farne un volano di sviluppo economico e la digitalizzazione del sistema Italia, che può trasformare anche Verona in una vera “smart city” e promuovere la nascita di nuove imprese e occupazione qualificata.

Un’Italia 10 volte meglio, in che modo?

Una pubblica amministrazione che diventi dieci volte meglio e sia davvero il fiore all’occhiello del sistema Italia. Finalmente smart, veloce, intuitiva, semplice, funzionante. Un’istruzione che non ostacoli i sogni dei giovani e li prepari alle complesse ed entusiasmanti sfide che tecnologie nuove e rivoluzionarie come l’Internet delle cose e l’intelligenza artificiale stanno portando nella società, nell’impresa e nel lavoro. Invece oggi non solo non si riesce a cavalcare quest’onda, ma non c’è nemmeno una fibra ottica disponibile o un accesso a internet libero e gratuito per tutti.

Un Paese che dia dieci volte più forza alle menti, ai cuori, a chi ha il coraggio di innovare e fare impresa, a chi vuole unire per crescere un Paese in cui regna la divisione. E anche un territorio che sia dieci volte più ospitale, pulito, curato e soprattutto rispettato. Lo stesso rispetto e protezione che vogliamo assicurare ai nostri figli lo dobbiamo avere per gli animali, l’aria, il cibo, la natura.

“È ciò che sogniamo e vogliamo fare”, spiega Andrea Dusi, affiancato dai vicepresidenti Cristina Pozzi e Stefano Benedikter. “Ci proponiamo di realizzarlo con una squadra di persone che hanno già dimostrato di saper fare la differenza con un lavoro tangibile e indipendente nei propri settori, spesso rivoluzionandoli: imprenditori, professionisti, ricercatori, scienziati, concreti ma sognatori. Impegnati nella società e nel sociale – aggiunge – con alle spalle storie diverse e di successo ma ancora col desiderio di costruire un futuro in cui innovazione non sia più solo una bella parola”.

Uomini e donne, senior e giovani, provenienti da tutta Italia. Alcuni hanno scelto di rientrare dai Paesi che li avevano accolti mentre l’Italia li rifiutava. Sono uniti da valori e competenze comuni e intendono l’esperienza politica come un servizio alla collettività, per un periodo di tempo limitato e senza interesse economico o personale, perché già molto attivi in altri campi.

“Infatti la scelta di provare a fare qualcosa e agire in prima persona è molto impegnativa per tutti noi – dice Dusi – ma è necessaria se vogliamo provare a migliorare il futuro nostro e dei nostri figli. Che Paese stiamo loro lasciando? Cosa risponderemo quando ci chiederanno perché non abbiamo fatto nulla per impedirlo? Abbiamo le capacità, abbiamo raggiunto obiettivi importanti, abbiamo passione e amore per l’Italia. Uniti possiamo trovare il coraggio e la forza di cambiare il nostro Paese: non dal basso né dall’alto, ma ovunque”.

Chi c’è alla guida di 10 Volte Meglio

Andrea Dusi, Presidente

Nato nel 1975, ha conseguito una doppia laurea in Economia e commercio a Rotterdam e Verona. Stagista ad Atlanta nel 1996, in quel periodo è stato anche volontario alle Olimpiadi. Dopo una breve esperienza in Banca Popolare a Verona ha lavorato per due società di consulenza occupandosi di piani strategici e industriali in vari settori. La nascita dei due figli lo ha spinto a iniziare un’avventura imprenditoriale, Wish Days, premiata dal successo e quindi venduta. Il lancio dell’iniziativa no profit Impactscool con il rapporto con gli studenti ormai privi di fiducia nel futuro, oltre all’attività di investitore nell’area tecnologica, gli hanno trasmesso l’esigenza di un profondo cambiamento nel Paese: di qui la sfida di creare 10 volte meglio.

Cristina Pozzi, Vice Presidente

Dopo un esordio lavorativo nella consulenza di direzione, ha co-fondato e diretto Wish Days, società protagonista nel mondo dei gift box esperienziali e gift card, venduta poi nel 2016 a Smartbox Ltd quando aveva raggiunto il successo con 40 milioni di fatturato e 80 dipendenti. Ha poi fondato e oggi guida Impactscool, che porta nelle scuole e nelle università nuovi modelli di formazione incentrati sugli impatti sociali, morali ed etici dei cambiamenti indotti dalle tecnologie. Oltre a essere advisor e angel investor di diverse startup italiane e internazionali di hi-tech, ha scritto il libro “2050. Guida (fu)turistica per viaggiatori nel tempo”, che ci porta a riflettere sulle responsabilità e le opportunità di tutti nel “viaggio” verso il futuro.

Stefano Benedikter, Vice Presidente

Imprenditore per vocazione, ha iniziato a costruire imprese dopo sei anni passati come consulente strategico nella società Arthur D. Little a Roma e Milano e per la banca d’affari Merril Lynch a New York e Londra. Dal 2009 ha iniziato a investire direttamente e con i propri risparmi, creando un operatore mobile virtuale in Sierra Leone, un business di export dall’Europa verso Dubai e Singapore e una piattaforma di cloud computing nel Regno Unito. Nel 2013 ha fondato Dagon, che oggi ha oltre mille dipendenti in 11 Paesi tra Europa e Africa e un fatturato che nel 2016 ha superato i 10 milioni di dollari. Nato nel 1983, ha vissuto e lavorato in oltre 30 Paesi al mondo, ma ha scelto di vivere con la propria famiglia e un figlio a Roma.