ATO Veronese, dalla Regione 400mila euro per proteggere il collettore
Il Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese è stato ammesso al finanziamento di 400mila euro della Regione Veneto per il ripristino delle opere di collettamento e depurazione delle acque in casi di urgenza correlati a eventi calamitosi. L’ha comunicato il 15 settembre scorso l’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin. Il fondo servirà per ripristinare le protezioni spondali del collettore fognario, a seguito di lagheggiate avvenute negli scorsi anni nei Comuni di Lazise e Torri del Benaco.
I 400mila euro destinati all’opera di ripristino delle protezioni spondali del collettore fa parte di un fondo di 2.250.000 euro destinato a tre interventi nel territorio regionale: uno nel Bellunese, uno nel Padovano e infine questo, nel Veronese. Le modalità di erogazione dei finanziamenti e le attività di monitoraggio degli interventi sopra elencati saranno disciplinate da un apposito Accordo di Programma che la Regione andrà a sottoscrivere con il Ministero.
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«Esprimo soddisfazione e riconoscenza per questo importante contributo che la Regione Veneto ha concesso ad ATO per la necessaria opera di consolidamento e messa in sicurezza del collettore fognario nei comuni di Lazise e Torri del Benaco – afferma Bruno Fanton, presidente del Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese -. La Regione Veneto conferma ancora una volta la propria attenzione e fattiva collaborazione con gli enti locali e territoriali».
«L’intervento che Azienda Gardesana Servizi realizzerà anche grazie a queste risorse – spiega il direttore generale di AGS Carlo Alberto Voi – è mirato al ripristino delle opere a protezione del litorale che, per diverse tratte, “ospita” anche il collettore fognario. Con questi interventi, pertanto, saranno ripristinate le spiagge e, contemporaneamente, sarà messa in sicurezza l’infrastruttura di collettamento. Sono opere necessarie e non più procrastinabili vista la situazione di progressivo degrado delle protezioni esistenti che, considerata l’evoluzione della frequenza ed intensità degli eventi meteorici che si presentano in forma sempre più estrema anche sul lago di Garda, saranno pertanto dimensionate e realizzate per svolgere il compito nel modo più efficace. Infine, grande attenzione sarà come sempre posta per migliorare le sponde del lago anche dal punto di vista ambientale e naturalistico».
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