Ato, nuova strategia d’intervento sulle reti fognarie

Un nuovo programma di adeguamento delle reti fognarie, ormai obsolete e spesso malfunzionanti: questa è l'intenzione del Consiglio di Bacino Veronese. Tra gli obiettivi evitare le esondazioni, ridurre la quantità di acque parassite e adeguare gli sfioratori di piena ai nuovi standard.

Il Consiglio di Bacino Veronese intende promuovere l’adozione di un nuovo programma strategico di intervento, su base locale, che prevede l’adeguamento delle reti fognarie esistenti alle nuove disposizioni di legge.

Le reti fognarie attuali risalgono, perlopiù, a oltre trent’anni fa: oggi dimostrano sempre più spesso la loro inadeguatezza, sopravvenuta sia per naturali fenomeni di obsolescenza tecnologica sia per i sempre più evidenti cambiamenti climatici.

Le reti fognarie, secondo i nuovi standard fissati da ARERA, devono garantire un elevato livello di funzionalità e non devono recare disagio alla popolazione, né arrecare danni all’ambiente.

Il programma mira, quindi, a ridurre in maniera significativa l’impatto ambientale residuo delle reti fognarie miste e delle reti fognarie ad uso esclusivo delle acque meteoriche, e il conseguente impatto sociale sulla popolazione derivante dal loro malfunzionamento.

Il programma di adeguamento delle reti fognarie, che verrà quanto prima portato all’attenzione del Ministero dell’Ambiente, delle Autorità di Distretto delle Alpi Occidentali e del Fiume Po, della Regione del Veneto e della stessa ARERA, avrà, in definitiva, come obiettivi strategici: evitare le esondazioni fognarie derivanti dai fenomeni atmosferici, adeguare gli sfioratori di piena ai nuovi standard nazionali e regionali e infine ridurre i quantitativi di acque parassite e di acque meteoriche convogliate agli impianti di depurazione.

«È un programma necessariamente molto ambizioso e a lungo termine che richiederà il supporto costante della politica veronese, che dovrà essere forte a Roma e a Venezia, al fine di intercettare il necessario flusso di finanziamenti statali e regionali – commenta Bruno Fanton, presidente del Consiglio di Bacino dell’Ato Veronese -. Serve programmare a livello di sistema, progettare, ma poi anche finanziare. Da amministratore locale comprendo bene la difficoltà di trovare la giusta linea di demarcazione delle rispettive competenze: il problema interessa più attori, solo in parte i gestori, e tutti dobbiamo essere allineati per risolvere la questione. Dobbiamo fare squadra. Convocherò un tavolo tecnico per coordinare le attività, così da trovare le giuste risposte».