Associazione Locatori turistici, Nestori: «Non generalizziamo»

A seguito del nuovo Dl sulla tassa di soggiorno nelle strutture adibite a locazione turistiche, l'Associazione Locatori Turistici Verona esprime soddisfazione. «Singolare però che questo decreto sia stato definito dal Presidente di Confcommercio di Verona e di Federalbeghi “un giro di vite” nei nostri confronti, dando così una connotazione negativa al comparto» afferma il presidente Nestori.

A seguito del nuovo Decreto Legge interministeriale Economia-Interno in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che tratta il pagamento della tassa di soggiorno da parte delle strutture adibite a locazione turistiche, l’Associazione Locatori Turistici Verona, che rappresenta circa mille e 500 strutture nella città di Verona e nella sua provincia, esprime la propria soddisfazione in un’ottica di propensione alla piena legalità che da sempre la contraddistingue. 

«Tutti i provvedimenti nazionali, regionali o comunali che favoriscano la legalità nell’esercizio della nostra attività, sono da sempre sostenuti e ben accolti dalla nostra categoria» afferma il presidente Edoardo Nestori. «Trovo tuttavia perlomeno singolare che questo decreto sia stato definito dal Presidente di Confcommercio di Verona e dal Presidente di Federalbeghi genericamente “un giro di vite” nei nostri confronti dando ancora una volta una connotazione chiaramente negativa a tutto il nostro comparto, che ricordo versa all’incirca due milioni di euro di tassa di soggiorno al comune di Verona ogni anno».

«La nostra associazione è nata proprio per differenziarci e per contrastare chi affitta strutture per brevi periodi in maniera abusiva, perciò il generalizzare non fa altro che creare confusione, senza dimenticare che ormai nella nostra città ci sono decine di appartamenti di proprietà di hotel adibiti a locazione turistica che in teoria dovrebbero seguire le nostre stesse regole. Ci auguriamo che sia sempre così» prosegue.

«Auspichiamo e siamo a completa disposizione per una fattiva collaborazione con tutte le parti in causa, polizia municipale, Amministrazione e associazioni di categoria, al fine, una volta che sarà terminata questa tremenda pandemia, di poter tornare tutti a lavorare nel pieno rispetto della legalità per il bene della nostra meravigliosa città» conclude.