Asma bronchiale pediatrica, ne soffre un bambino su 10
Redazione
Tosse secca, respiro sibilante e dispnea. Sono questi i principali sintomi con cui l’asma si manifesta in età pediatrica. Nel coglierli è fondamentale il ruolo non solo dei genitori, ma anche di insegnanti e allenatori sportivi che seguono bambini e ragazzi. Con una prevalenza stimata tra il 9,5 e il 10,5% della popolazione infantile, è la più frequente malattia cronica dell’età pediatrica. Di pneumologia pediatrica si è parlato a Verona durante il congresso nazionale che si è concluso oggi e che ha avuto il prof Giorgio Piacentini come coordinatore scientifico.
Allergeni e virus i fattori di rischio. L’asma in età pediatrica si manifesta con sintomi che possono andare dalla tosse secca al respiro sibilante o all’affanno, soprattutto sotto sforzo. Si manifesta in diversi periodi dell’anno, con una stagionalità che può essere influenzata dalla concentrazione ambientale di allergeni, quali ad esempio pollini, acari, muffe, o dall’esposizione ad agenti infettivi, in particolare virus, che possono rappresentare dei fattori scatenanti la sintomatologia.
L’asma pediatrica si cura. Una corretta gestione terapeutica con i farmaci attualmente disponibili porta nell’assoluta maggioranza dei casi ad un elevato livello di controllo della patologia e, di conseguenza, mantenimento della qualità della vita e possibilità di continuare senza significative limitazioni le attività quotidiane, incluso la pratica sportiva, dei bambini e degli adolescenti con asma. La cura dell’asma coinvolge i diversi livelli della specialistica pediatrica dal pediatra di libera scelta ai reparti specialistici specificamente dedicati a questa problematica presso i principali ospedali.
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Centro regionale per l’asma Aoui. L’Azienda ospedaliera ospita il Centro Regionale Specializzato per l’Asma che offe a questi bambini le più avanzate tecniche diagnostiche e i trattamenti terapeutici più aggiornati, anche con farmaci biologici di ultima generazione qualora indicati.
Congresso nazionale a Verona. Verona è stata teatro del 29° Congresso nazionale della Società italiana per le malattie respiratorie infantili – Simri – dall’11 al 13 settembre. L’evento ha riunito i principali esperti nazionali ed una significativa delegazione di specialisti provenienti da altri paesi europei ed extra-europei. I professionisti si sono confrontati in un dialogo scientifico sui temi di maggior rilievo relativi alle problematiche legate alle patologie respiratorie del bambino, quale l’asma bronchiale.
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Prof Giorgio Piacentini, direttore Uoc Pediatria C e coordinatore del congresso commenta: «In caso di comparsa di sintomi suggestivi di asma, i genitori devono rivolgersi al più presto al pediatra curante che, valutando la situazione clinica, deciderà se è opportuno attenzionare il paziente ad un centro specialistico. Di fronte ad una diagnosi di asma è importante che i genitori e i pazienti vengano correttamente informati sulla patologia e istruiti sulla corretta gestione terapeutica, che deve essere correttamente eseguita e monitorata nel tempo per valutare il livello di controllo sulla patologia. In questo modo si garantisce una migliore condizione respiratoria agli adulti di domani».
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