Asili nido, mensa e trasporti, a Verona tariffe invariate per il 2022/2023

La Giunta comunale di Verona ha già stabilito di mantenere inalterate le quote e le agevolazioni attualmente in vigore. Assessore Maellare: «Un provvedimento anticipato, rispetto agli altri anni, per agevolare le famiglie a cui siamo vicini»,

L'assessore ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare.

Rette invariate per il prossimo anno scolastico. Visto il protrarsi dell’emergenza epidemiologica, la Giunta comunale di Verona ha già stabilito di mantenere inalterate le quote e le agevolazioni per l’accesso agli asili nido e per i servizi di ristorazione e trasporto scolastico attualmente in vigore. Un provvedimento anticipato, rispetto agli altri anni, per agevolare le famiglie nelle previsioni di spesa in vista delle iscrizioni per l’anno educativo 2022/2023. 

Iscrizione nidi. Rette e agevolazioni per i residenti nel comune di Verona sono rapportati all’indicatore Isee. Per gli asili nido previste quote da un minimo di 76 euro al mese, fino ad un massimo di 487 euro per redditi Isee superiori a 30 mila euro. 

Servizio refezione. Per quanto riguarda le mense scolastiche, le tariffe previste per il pranzo alle scuole dell’infanzia variano da un minimo di 42 euro ad un massimo di 90 euro al mese, sulla base dell’Isee familiare. Mentre ad incidere sulle quote annue del servizio mensa nelle primarie e secondarie di primo grado è il numero dei rientri, ogni pasto varia dai 2,3 euro ai 5,8, sempre a seconda del reddito dei genitori. 

Servizio trasporto. Il bus che accompagna i bimbi al nido ha una tariffa che si paga mensilmente e che va da 9,50 a 22 euro. Per gli altri livelli d’istruzione, e quindi dalle scuole dell’infanzia alle medie, la quota è annuale e va dai 115,50 euro ai 290 euro. 

Riduzioni ed esoneri. Previste agevolazioni fino al 50 per cento per bambini diversamente abili o in caso di famiglie numerose con più figli iscritti allo stesso nido o a livelli d’istruzione superiori. Per il quarto e successivi figli le riduzioni arrivano fino all’80 per cento a seconda del servizio. Tutte le agevolazioni relative al reddito familiare saranno riconosciute se entro il 30 giugno (per i nidi) ed entro il 30 settembre (per i servizi mensa e trasporto) gli utenti autorizzeranno l’Ente a recepire il dato Isee, preventivamente depositato attraverso la Dsu. 

Compensazioni Covid. Anche per il prossimo anno è prevista la compensazione dei versamenti per i periodi di assenza per Covid, ossia quando l’attività scolastica viene sospesa per il gruppo, sezione, classe. Relativamente alle rette degli asili nido la compensazione sarà mensile, mentre per il servizio mensa verrà effettuata in un’unica soluzione con l’ultima rata o con il riconoscimento del credito per la successiva iscrizione. “Abbiamo deciso di mantenere invariate le rette sia per gli asili nido che per i servizi mensa e trasporto scolastico – spiega il sindaco Federico Sboarina -. Si parla di rincari in tutti i settori, questo è un provvedimento concreto per non aggravare ulteriormente i bilanci familiari dei veronesi. Approvato in via anticipata, proprio per andare incontro alle esigenze dei genitori che, in questo momento di difficoltà, devono poter programmare le spese per tempo”. 

«L’accesso ai servizi scolastici rimane una priorità – afferma l’assessore all’Istruzione Maria Daniela Maellare -, a maggior ragione in questo periodo di difficoltà siamo vicini alle famiglie. Pertanto l’Amministrazione ha deciso di accollarsi tutti gli incrementi, senza pesare sulle tasche dei veronesi. I parametri, tra cui riduzioni e agevolazioni, sono studiati per andare incontro alle esigenze reali dei nuclei meno abbienti e garantire pari opportunità a tutti i bambini». 

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