Arsenale, Tosi: «Ripartiremo dal nostro progetto»

Il candidato Tosi e la sua squadra presentano le idee per l'Arsenale. Bozza: «L’amministrazione uscente ha cancellato con un colpo di spugna il progetto Tosi, senza indicare alternative. La soluzione è la collaborazione Comune-privati».

Proposte Tosi Arsenale

Conferenza stampa questa mattina all’Arsenale di Flavio Tosi, con il Consigliere regionale e capolista di Forza Italia alle Comunali Alberto Bozza. Presenti anche il già Assessore all’Urbanistica Gian Arnaldo Caleffi, l’ing. Luciano Ortolani e i Consiglieri della Seconda Circoscrizione e ricandidati Patrizia De Nardi e Massimiliano Barbagallo.

«Oggi l’Arsenale versa nel degrado» ha detto Bozza. «Noi nel giugno 2017, con Sindaco Tosi, avevamo lasciato sulla scrivania di Sboarina un progetto già definito e approvato da 56 milioni: 14 milioni a carico del Comune e 32 del privato, che si sarebbe sobbarcato anche gli oltre 4 milioni annui di manutenzione. Avevamo anche definito l’avvio dei lavori, nel settembre 2017, e la loro conclusione in tre anni».

Continua Bozza: «L’amministrazione Sboarina ha cancellato tutto con un colpo di spugna, senza indicare con cifre e coperture economiche un progetto alternativo. Risultato? Oggi l’Arsenale è in uno stato morente e non c’è uno straccio di progetto realistico per farlo rinascere, perché chi ha amministrato in questi cinque anni ancora non dice come troverà gli oltre 60 milioni di euro del loro piano di riqualificazione. 18 arriveranno dal PNRR, che ricordo è una misura europea straordinaria post Covid che in tempi normali non sarebbe esistita, ma gli altri 42 e passa milioni Sboarina & C. dove pensano di prenderli? Mistero. Noi ripartiremo dal connubio pubblico-privato e porteremo l’Arsenale a splendere».

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Ortolani, che nel mandato Tosi seguì il progetto per il Comune, dice che «l’Amministrazione Sboarina ha fatto errori procedurali gravissimi. Anziché un piano unico, ha presentato due progetti di fattibilità separati, uno da 9 milioni per il restauro dei tetti e l’altro da 53 per la riqualificazione complessiva. Quello da 9 milioni è inutile, perché rifare i tetti mantenendo gli edifici fatiscenti non serve a nulla, infatti con Tosi più argutamente avevamo messo 400 mila euro per il consolidamento e la messa in sicurezza dei tetti esistenti, in attesa della realizzazione in tre anni del progetto con Italiana Costruzioni. In quello complessivo da 53 milioni l’amministrazione Sboarina non indica dove troverà i soldi e anche chi metterà 4 milioni all’anno di spese di manutenzione. Lo dico chiaro: il Comune da solo non si può permettere un esborso del genere».

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Tosi, è intervenuto ringraziando i consiglieri di circoscrizione De Nardi e Barbagallo «per le battaglie a favore dell’Arsenale portate avanti in questi anni».

«Bozza e Ortolani – ha continuato Tosi – hanno spiegato bene cosa è successo in questi anni e la differenza che c’è tra noi che facciamo e chi in questi cinque anni ha saputo solo dire no a tutto. No all’Arsenale, no a Ikea, no al Traforo, senza indicare progetti alternativi. Una dimostrazione di incapacità amministrativa. Sull’Arsenale poi Sboarina sfiora il grottesco: è partito dal restauro di qualche tetto, senza bonificare il sottosuolo e la parte sotto degli edifici, che è inagibile. Da che mondo è mondo, qualunque cittadino quando ristruttura la casa non parte mai dai tetti, ma da sotto. Ricominceremo da dove avevamo lasciato, bonificheremo e riqualificheremo l’Arsenale, che tornerà un gioiello della città”.

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