Arsenale, Tosi: “i no di Sboarina paralizzano la città”

Ieri la sentenza sul project financing per l’Arsenale e gli esulti dell’amministrazione. Oggi la risposta dell’ex sindaco Flavio Tosi: “Sboarina ha detto no al progetto per l’Arsenale, al Traforo e al Filobus. Ora la città è paralizzata, non ci sono soldi”

“Ci confronteremo sull’Arsenale anche alla prossima campagna elettorale”. Così l’ex sindaco e consigliere Flavio Tosi, dopo la sentenza di ieri che ha bocciato il ricorso di Italiana Costruzioni sul project financing per la riqualificazione dell’arsenale austriaco. “L’amministrazione Sboarina ha detto no all’Arsenale, al Traforo e al filobus”, ha sottolineato Tosi. Tre grandi opere che erano state le bandiere della sua amministrazione, e che ora se vorranno essere realizzate, dovranno essere riprogettate da zero. Sulla questione, sempre ieri, Sboarina aveva parlato dei “vittoria totale”, proprio per la vicinanza di un’altra sentenza, quella relativa al Traforo delle Torricelle.

A parlare oggi anche Patrizia Bisinella: “Saranno Sboarina & C. a rendere conto e a doversi scusare con la città e i veronesi per non aver combinato nulla. Veronesi che sono già pentiti del voto espresso. Guardate chi ha esultato ieri per la sentenza, il duo Sboarina e Bertucco all’unisono, uniti e compagni nel livore antitosiano che fa dire loro solo no, tenendo immobile la città. Quello di Italiana Costruzioni era un progetto che avrebbe consentito il recupero e il restauro di un intero complesso. Sboarina & C. cosa hanno fatto sinora? Una commissione-Arsenale falsa e inutile che ha prodotto solo fuffa. Dopo quasi due anni di loro amministrazione non si sa bene ancora cosa vogliano fare all’Arsenale e con chi e quali soldi. Il Consiglio di Stato ha dichiarato legittimo il fatto che Sboarina & C. abbiano cambiato idea sull’Arsenale per una scelta politica, ma la scelta politica resta sbagliata. Ora che vogliono fare? Non si sa”.

Alberto Bozza ha spiegato: “Sia con l’Arsenale che col Traforo questa amministrazione ha deciso di dissanguare le casse comunali. Vuole fare il Traforo con soldi pubblici che non ci sono, come non ci sono i soldi per i parcheggi scambiatori per il Filobus, e ha messo a bilancio 9 milioni per i tetti dell’Arsenale che però sono solo un abbellimento inutile se non si provvede alla bonifica e al consolidamento delle strutture esistenti. Quindi si tratta di 9 milioni dei veronesi spazzati via. La nostra amministrazione si è sempre distinta invece per la sana ed equilibrata collaborazione tra pubblico e privato, volta a rilanciare la città e allo stesso tempo risparmiare soldi pubblici da destinare ad altri interventi per il territorio. L’amministrazione Sboarina dissangua le casse comunali e nel frattempo non si sa bene con quali risorse procederà per interventi indispensabili ma molto costosi come Arsenale e Traforo”. Bozza aggiunge: “Non è corretto affatto sostenere da parte di Sboarina che grazie alla bocciatura del nostro progetto sull’Arsenale si liberano i 9 milioni di soldi per l’Arena. I soldi dell’art bonus per sistemare l’Arena sono i soldi di Unicredit e Fondazione Cariverona, non sono altri soldi. Delle due l’una: o Sboarina non conosce le cose per cui da amministratore sarebbe tenuto a sapere, o racconta panzane”.

Gian Arnaldo Caleffi ha sottolineato sull’Arsenale: “Quella che loro chiamano pomposamente Ars District nella loro bozza di progetto, era di fatto il nostro centro di arte contemporanea con Italiana Costruzioni. La differenza è che loro lo dicono in inglese che fa più figo. Poi ci accusano che avremmo voluto trasformare l’Arsenale in un centro commerciale, ma propongono un mercato coperto che ha una superficie analoga alla nostra, 2550 metri quadri. Se era centro commerciale il nostro, e non lo era, lo è anche il loro. In realtà si parla di botteghe dentro il centro storico. Definire le botteghe centro commerciale, come fanno loro, vuol dire che secondo il loro (si fa per dire) ragionamento è centro commerciale anche via Mazzini”.

Sul futuro dell’Arsenale si è espresso anche il Pd veronese

“La sentenza del Consiglio di Stato toglie finalmente dall’Arsenale la spada di Damocle di un ricorso ingombrante e invasivo contro il quale anche il Pd si era battuto.
Ciò non basta tuttavia a rassicurare sui contenuti di una riqualificazione che nelle dichiarazioni della nuova amministrazione restano ancora molto vaghi e fumosi.
L’Ars District di cui si parla è infatti un taglia-e-cuci incoerente e posticcio delle diverse proposte che i gli esponenti della maggioranza di Federico Sboarina hanno orecchiato durante i lavori della Commissione temporanea Arsenale, la quale non è stata mai più convocata. Manca l’integrazione con il progetto del filobus, col Pums, e manca uno studio delle ricadute sul quartiere sia nelle fase di cantierizzazione che a regime.
Nella ormai quotidiana girandola di ipotesi di alberghi, foresterie, ristoranti e funzioni accessorie, il dato di fatto è che l’Arsenale viene nuovamente svuotato di funzioni e di significato e si avvia a tornare un contenitore di iniziative imprenditoriali varie ed eventuali privo di un’anima e di reale significato per i quartieri e la città.”