Arrestati ladri di cellulari: agivano sugli autobus

Arrestati e condannati a 8 e 6 mesi di reclusione con relative multe i due giovani di origini marocchine colpevoli di furto aggravato. I due, infatti, dopo essere stati fermati dalla polizia per aver rubato un cellulare ad una ragazza in stazione, sono risultati autori di altri furti di cellulare ai danni di un anziano di Rovereto e di un uomo brasiliano.

Lo scorso pomeriggio gli agenti delle Volanti della Questura di Verona hanno arrestato due giovani di origini marocchine responsabili del reato di furto aggravato ai danni di una quindicenne di Buttapietra. I due, infatti, intorno alle 14, avrebbero accerchiato la vittima, che stava attendendo l’autobus in piazzale XXV aprile insieme ad un’amica. Mentre uno dei ragazzi la colpiva alla spalla, gli altri le si sarebbero avvicinati impedendole la via di fuga e sfilandole con facilità il telefono dalla tasca per poi salire sul primo bus in procinto di partire.

La ragazza, insieme all’amica, nel tentativo di recuperare il cellulare, ha tentato di salire a sua volta sull’autobus, ma si è accorta che i tre ladri avevano forzato la chiusura della porta centrale del pullman. La descrizione precisa dei malviventi fornita dalla vittima, è stata a quel punto diramata a tutte le volanti di zona che hanno percorso i tragitti del veicolo.

Due dei malviventi sono stati quindi individuati mentre scendevano dal pullman diretto in ZAI. Fermati all’inizio di Stradone Santa Lucia e sottoposti a controllo, i poliziotti hanno rinvenuto all’interno della tasca dei pantaloni di uno dei due, Lambarki Waild, 21 anni, un cellulare del quale il ragazzo non sapeva indicare la provenienza. Da accertamenti successivi si è risaliti all’intestatario del telefono, un brasiliano che era stato derubato lo stesso giorno mentre si trovava a bordo di un autobus.

All’interno dell’auto di servizio, utilizzata per accompagnare i due giovani presso gli uffici della Questura, gli agenti hanno poi scoperto una microsim nascosta sotto il sedile in plastica dove era seduto il ventunenne, verosimilmente da lui stesso nascosta durante il tragitto. La scheda è risultata poi di proprietà dello stesso brasiliano che era stato derubato del telefono. Il dispositivo conteneva invece un’ulteriore scheda sim, intestata a un cittadino italiano di 80 anni, nato a Verona e residente a Rovereto.

Alla luce delle risultanze investigative, i poliziotti hanno quindi arrestato all’arresto Lambarki Waild e di Barbzi Adil, trentenne, per il reato di furto aggravato in concorso con persona rimasta ignota. Il più giovane è stato anche denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione per la detenzione del telefono cellulare, immediatamente riconsegnato al legittimo proprietario.

Stamane, in sede di rito direttissimo, il giudice ha convalidato l’arresto e condannato in patteggiamento il 21enne a 8 mesi di reclusione e 400 euro di multa e il 30enne a 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa. Per entrambi pena sospesa.