Arpav conferma l’eccellenza delle acque del lago di Garda

I controlli di luglio sulla balneazione del lago di Garda hanno dato esiti positivi. Arpav ha confermato l'eccellenza delle acque del lago.

lago di garda

Anche i controlli di luglio sulla balneazione del lago di Garda hanno dato esiti positivi. Arpav ha confermato l’eccellenza delle acque del lago stamattina durante la conferenza stampa della Goletta dei laghi di Legambiente che ha fatto tappa a Bardolino.

Presenti per Arpav Giorgio Franzini, responsabile ufficio lago di Garda, e Paolo Parati, dirigente osservatorio Acque marine e lagunari. Fra i temi trattati nella conferenza stampa le microplastiche. Il tema non ha ancora una regolamentazione per i laghi ma Arpav dal 2015 se ne occupa nel mare Adriatico e ha sviluppato una competenza specifica che potrà essere utilizzata anche per i laghi quando ci sarà la normativa.

Balneazione

Durante la stagione balneare 2020, che in Veneto si estende nel periodo compreso tra il 15 maggio e il 15 settembre, i controlli Arpav garantiscono la sicurezza della balneazione nei laghi del Veneto con 78 acque di balneazione controllate tra i laghi di Garda, Santa Croce, Mis, Centro Cadore, Lago e Santa Maria.

In particolare nel lago di Garda sono presenti 65 acque di balneazione distribuite tra 8 comuni in provincia di Verona. I controlli vengono effettuati con frequenza mensile durante la stagione balneare; viene effettuato un controllo pre-stagione, circa 10 giorni prima dell’inizio della stagione balneare, per confermare l’idoneità delle acque di balneazione per l’inizio della stagione balneare stessa, conseguente alla classificazione delle acque effettuata al termine della stagione precedente.

I controlli Arpav, come prevede la normativa, sono: misure di parametri ambientali cioè temperatura dell’aria, dell’acqua, vento corrente e onde; analisi di parametri microbiologici cioè Escherichia coli e Enterococchi intestinali, indicatori di contaminazione fecale legata soprattutto agli apporti dei reflui urbani; ispezioni visive sulla presenza di vetro, plastica, gomme, residui bituminosi.

La classificazione delle acque del Garda

Alla fine di ogni stagione balneare, sugli ultimi 4 anni di dati microbiologici, su ogni singola acqua di balneazione viene effettuata la classificazione annuale che prevede di classificare in 4 classi di qualità: “eccellente”, “buona” “sufficiente” e “scarsa”.

Un’acqua è idonea alla balneazione per l’inizio della stagione balneare successiva se la sua classificazione è compresa tra le classi “eccellente”, “buona” e “sufficiente”.

L’ultima classificazione effettuata alla fine delle stagione balneare 2019 (dati 2016-2019) sul lago di Garda, ha indicato che tutte le 65 acque di balneazione erano idonee per l’inizio della stagione balneare 2020 e tutte sono risultate di qualità “eccellente”.

Negli ultimi 10 anni sul lago di Garda le classificazioni effettuate, da quando è in vigore la nuova normativa, hanno sempre dato esito su tutte le 65 acque di classificazione di qualità “eccellente”.

I risultati per il 2020 sul lago di Garda

Durante la stagione balneare eventuali divieti temporanei alla balneazione sono il risultato del superamento dei limiti di legge delle analisi sui 2 parametri microbiologici Escherichia coli e Enterococchi intestinali.

Ad oggi sono stati effettuati 4 campionamenti nel lago di Garda, il campionamento pre-stagione tra i giorni 11 e 13 maggio, di conferma dell’idoneità per l’inizio della stagione balneare, e 3 campioni in stagione balneare (tra il 25 e il 27 maggio, tra il 22 e il 24 giugno e tra il 20 e il 22 luglio), che hanno sempre dato esito favorevole su tutte le acque di balneazione del lago di Garda con tutti i risultati analitici entro il limiti previsti dalla legge. La prossima campagna di monitoraggio è prevista tra il 17 e il 19 agosto.

Per essere informati in tempo reale sullo smartphone è attiva l’app Arpav balneazione.

Controlli sui cianobatteri

Durante la stagione balneare nel lago di Garda, come previsto dalla normativa sulle acque di balneazione, vengono effettuati anche controlli su eventuali fenomeni di proliferazione di cianobatteri totali per consentire l’individuazione di potenziali rischi per la salute.

I prelievi programmati sono effettuati con frequenza mensile da giugno a settembre su 3 stazioni appartenenti alla rete delle acque di balneazione distribuite lungo la costa e le analisi prevedono l’identificazione e la conta dei cianobatteri totali, con particolare attenzione alle specie potenzialmente tossiche che devono essere presenti entro un limite indicato dalla norma. In caso di presenza significativa di cianobatteri, vengono svolte anche le indagini chimiche sulle tossine algali e le eventuali indagini di approfondimento.

Inoltre, 8 volte l’anno in concomitanza con i controlli previsti dalla Direttiva 2000/60/CE, viene attuato un “piano di sorveglianza algale ed indagini limnologiche a supporto” con campionamenti nei punti di massima profondità del bacino Nord-Orientale e del Bacino Sud-Occidentale del Lago di Garda.

I dati non appena disponibili sono tempestivamente riportati sul sito dell’Agenzia in una pagina dedicata; ad oggi dai risultati dei primi 2 controlli non risulta nessuna criticità.

Oltre alla balneazione

Oltre ai controlli legati alla balneazione il lago di Garda viene monitorato ai sensi della Direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro sulle Acque – WFD – recepita dal D.Lgs 152/06), ovvero vengono attuati dei monitoraggi indirizzati a determinare lo stato di qualità ambientale dei due corpi idrici nei quali risulta suddiviso il lago di Garda: bacino Nord-Orientale e Bacino Sud-Occidentale.

Le attività, per i monitoraggi chimico-fisici vengono svolte mensilmente ed hanno come oggetto diversi punti di campionamento: 2 punti di massima profondità dei due corpi idrici (campioni realizzati 8 volte l’anno sull’intera colonna d’acqua) e 4 punti di campionamento nei luoghi di approvvigionamento di acqua dal Garda destinata ad uso potabile (campionati tra le 4 e le 8 volte l’anno).

Le attività riguardanti gli Elementi di Qualità Biologica (Fitoplancton, Macroinvertebrati bentonici, Macrofite e Diatomee) vengono svolte su punti di campionamento e periodicità definite dai piani dell’Agenzia. Fino ad ora il Lago di Garda si è classificato tra il sufficiente ed il buono. La Classificazione del sessennio 2014-2019 sarà presto disponibile.