Arena di Verona: concessione rinnovata alla Fondazione per il 2026-2028

Redazione

| 03/03/2026
La Giunta comunale conferma la gestione dell'Anfiteatro alla Fondazione per il prossimo triennio. L'indotto economico sfiora i 315 milioni di euro con oltre 5.600 occupati.

La Giunta comunale di Verona ha approvato la delibera che rinnova la concessione dell’Anfiteatro Arena alla Fondazione Arena di Verona (FAV). L’accordo riguarda il triennio 2026-2028. Il provvedimento garantisce continuità alla programmazione lirica e alla stagione degli eventi “extra lirica”, consolidando un modello già avviato nel precedente quadriennio.

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La decisione si basa sul riconoscimento del valore strategico della Fondazione per il territorio. Secondo uno studio di impatto socioeconomico realizzato da Nomisma nel 2025, l’Arena Opera Festival genera numeri imponenti:

  • 404.715 spettatori registrati nel 2025;
  • 315 milioni di euro di spesa turistica stimata (vitto, alloggio, shopping e trasporti);
  • 5.635 posti di lavoro creati tra impiego diretto e indotto.

L’istituzione culturale influisce pesantemente anche sulle casse comunali. Gli spettatori del festival garantiscono infatti oltre il 15% della tassa di soggiorno annuale, quota che sale a oltre il 40% nei mesi estivi (luglio-settembre).

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La delibera definisce anche le linee guida per la stagione dei concerti pop, rock e jazz. Arena di Verona S.r.l. dovrà presentare una proposta di calendario “blind” (senza i nomi definitivi degli artisti) che la Giunta dovrà approvare preventivamente.

I criteri fissati per gli eventi extra lirica sono rigorosi:

  • artisti di riconosciuta fama e successo di pubblico.
  • Diversificazione: il calendario deve spaziare tra pop, rock, jazz, balletto e prosa.
  • È richiesto un riempimento minimo dell’80% per le proposte innovative o sperimentali.
  • Limiti TV: sono concesse al massimo sei serate con diretta televisiva (salvo specifiche esigenze promozionali).
  • Massimo sei serate per singolo artista/spettacolo, salvo deroghe motivate.
  • Almeno una proposta internazionale per stagione.
  • Per evitare il sovraffollamento della città, non si potranno tenere spettacoli il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno.

L’accordo prevede almeno 30 date dedicate agli spettacoli extra lirica, con una particolare attenzione alla programmazione nel mese di luglio, sempre in coordinamento con l’attività della Fondazione.

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