Arena coperta: la sovrintendenza dice “no”
È secco il no arrivato dalla soprintendenza alle Belle Arti dell’Arena di Verona per quanto riguarda il progetto di copertura dell’anfiteatro romano. L’idea, avanzata nel marzo 2016 dalla Giunta Tosi, era già stata accantonata dall’attuale amministrazione e, ora, è stata respinta anche da piazzetta San Fermo. Il bando per la copertura era stato vinto da alcuni architetti tedeschi.
Il progetto della copertura dell’Arena di Verona “non s’ha da fare”. Ad affermarlo è stato il soprintendente alle Belle Arti Fabrizio Magani che, senza esitazioni, ha bocciato la proposta avanzata dall’ex amministrazione Tosi che, nel marzo 2016, aveva bandito un concorso per le proposte di copertura. Sponsorizzato con 100mila euro dal magnate di Calzedonia Sandro Veronesi, il bando era stato vinto da un gruppo di architetti tedeschi che avevano avuto l’idea di realizzare un anello perimetrale sul bordo superiore dell’anfiteatro, dove si sarebbero raccolti i teli di copertura, andando però a occupare la gradinata più alta.
Secondo Magani, infatti, “il manufatto sarebbe una presenza stridente, alterando in modo negativo l’immagine esterna dell’immobile e andrebbe a incidere sull’immagine di una delle principali piazze del centro storico di Verona”, senza considerare che “La scelta di coprire l’Arena verrebbe a configurare l’edificio come esclusivo contenitore da spettacolo e annienterebbe l’aspetto peculiare dell’anfiteatro come struttura aperta”.
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