Approvato lo studentato a Ponte Crencano: lungo dibattito in consiglio a Verona

Redazione

| 01/08/2025
Il Consiglio comunale approva la delibera per lo studentato in via Sacchi: housing universitario, depaving e rinaturalizzazione tra via Prati, via Poerio e via Tommaseo.

Con la delibera 48/2025 il Consiglio comunale di Verona ha dato il via libera definitivo al convenzionamento del nuovo studentato di via Achille Sacchi, progetto proposto dalla Società Campagnola e presentato in aula dalla vicesindaca Barbara Bissoli. L’intervento, che prevede 139 posti letto, prosegue nel solco della strategia dell’amministrazione guidata da Damiano Tommasi di puntare sull’espansione dell’housing universitario.

Al termine di una maratona consiliare segnata da 462 emendamenti – 19 dichiarati ammissibili – è stato approvato l’emendamento n. 101, firmato dai consiglieri Pietro Giovanni Trincanato (Traguardi) e Francesco Fasoli (lista “Damiano Tommasi Sindaco”). Il testo vincola il soggetto attuatore a realizzare un secondo piano di parcheggi per i residenti e, soprattutto, a finanziare un programma di depaving con la creazione di un’area verde rinaturalizzata di superficie almeno pari all’impronta dell’edificio, tra via Prati, via Poerio e via Tommaseo. In carico al privato anche la manutenzione del tratto intubato del Lorì e dell’alveo del Progno di Avesa, oltre alla possibilità di aprire alcuni spazi comuni al quartiere.

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Il fabbisogno di posti letto

La vicesindaca ha ricordato i numeri dell’anno accademico 2024/25: 29 226 iscritti, di cui 6 480 fuori sede (22 %). «Questi erano i posti letto a Verona – ha proseguito Bissoli – all’atto dell’insediamento della nostra Amministrazione, allorché nel maggio 2023 gli universitari e le universitarie veronesi piantarono le tende…». Grazie ai bandi PNRR del MUR e al confronto con ESU, ULSS 9 e privati, la città punta ad attivare oltre 1 300 posti letto entro giugno 2026; via Sacchi ne apporta 139, con 30 % a tariffe agevolate gestite da ESU.

Il progetto edilizio

L’edificio avrà quattro piani fuori terra in struttura X-LAM e un piano interrato in cemento armato destinato ad autorimessa (39 box, 14 riservati allo studentato) e 17 cantine. Ai piani superiori, 107 camere (75 singole, 32 doppie) saranno integrate da reception con bar aperto al pubblico, sale studio e relax e l’alloggio del custode. La convenzione impone l’uso a studentato per 15 anni (12 richiesti dal DM 481/2024) e la destinazione a servizio pubblico per 20 anni complessivi.

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La dialettica in aula

La consigliera Carla Padovani (Verona PER) contesta la perdita di verde; Sergio Tonni (Dst) replica che l’area è privata, recintata e inutilizzata. Rossi annuncia voto contrario «convinto che lo studentato serva, ma non lì dove crea disagio». Dalla maggioranza, Alberto Falezza (PD) rivendica la mediazione che ha ridotto di un piano l’edificio, esteso il vincolo ventennale e garantito parcheggi e verde pubblico.

L’emendamento 101

Definito da Trincanato e Fasoli “frutto di lavoro corale”, impone depaving, parco urbano, secondo piano interrato, manutenzione del Lorì e del Progno di Avesa, varchi e percorsi per integrare lo spazio verde con il quartiere.

Prossimi passi

Dopo la stipula della convenzione, la Direzione SUEP/SUAP rilascerà il permesso di costruire. Se il cronoprogramma PNRR sarà confermato, il cantiere inizierà entro fine 2025 per concludersi nei primi mesi del 2027, consegnando alla città un nuovo polo abitativo universitario e un polmone verde per Borgo Trento.

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