Approvata la compatibilità urbanistica tra Acciaierie Verona e Ferriere Nord

Approvato in Consiglio Comunale l’accertamento della compatibilità urbanistica di Acciaierie Verona s.p.a. e di Ferriere Nord s.p.a., per l'adeguamento delle previsioni di PAT e PI ai di livello superiore (PTPC, PAQE e PTRC) salvaguardando, in quanto compatibili, gli insediamenti produttivi esistenti.

Smog Ilaria Segala urbanistica
L'assessora Ilaria Segala

Approvata con 23 voti favorevoli, 1 astenuto e 3 contrari, l’accertamento della compatibilità urbanistica di Acciaierie Verona s.p.a. e di Ferriere Nord s.p.a., per l’adeguamento delle previsioni di PAT e PI ai di livello superiore (PTPC, PAQE e PTRC) salvaguardando, in quanto compatibili, gli insediamenti produttivi esistenti.

La determinazione della Provincia di Verona dello scorso 6 novembre, redatta a conclusione della verifica di assoggettabile a VIA, ha evidenziato la compatibilità dell’intervento, pur riscontrando la delicatezza dell’ambito di azione.

Accolto dall’assessore Segala l’ordine del giorno collegato, presentata dal consigliere Paola Bressan (FI), che impegna l’Amministrazione, sulla base dell’istruttoria delle Direzioni Ambiente e Traffico, ad individuare le soluzioni viabilistiche più opportune per ridurre l’impatto viabilistico indotto sulla circolazione cittadina dall’attività dell’insediamento produttivo, da inserire nel parere comunale da rilasciare nell’ambito del procedimento provinciale di Valutazione di Impatto Ambientale VIA.

«L’integrazione logistica e produttiva di Acciaierie di Verona S.p.A. con l’adiacente sito delle ex Officine Ferroviarie Veronesi – ha spiegato l’assessore alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala – permetterà di ottenere sensibili benefici sul traffico veicolare. L’utilizzo del varco su via Campo Marzo, infatti, consentirà di ridurre del 37% il numero dei mezzi in uscita da lungadige Galtarossa durante l’ora di punta del mattino. Inoltre, renderà disponibile all’accesso una delle pese della portineria su lungadige Galtarossa, permettendo il deflusso più veloce dei mezzi dall’area esterna di attesa e rendendo minimale la possibilità di code e/o attese in ingresso, rendendo così maggiormente scorrevole la viabilità della zona».

«Ancora, permetterà di ridurre la distanza percorsa sugli attuali itinerari. Il sito Ex OFV dispone infine di una rete di binari ferroviari che giungono sino ai magazzini di deposito del prodotto finito, che, in caso di integrazione logistica consentirebbe l’incremento dello spedito via ferrovia e la conseguente possibile ulteriore riduzione del traffico su strada» prosegue l’assessore.

Le aziende coinvolte

Nel 2015 Acciaierie di Verona S.p.A. ha acquisito dal Gruppo Riva il ramo di azienda relativo al complesso industriale presente in lungadige Galtarossa. Nel 2016 da parte di Acciaierie di Verona è stato avviato un piano di investimenti pluriennale per lo sviluppo dell’area.

Ferriere Nord S.p.A. è la principale azienda manifatturiera del Gruppo Pittini e rappresenta una realtà internazionale nel settore degli acciai lunghi. Nel 2018 la società ha acquisito il ramo d’azienda ex OFV da Gallop Holding Limited, che a sua volta lo aveva rilevato nel 2016 da Officine Ferroviarie Veronesi S.p.A. in amministrazione straordinaria. L’obiettivo industriale è quello di integrare l’azienda delle ex OFV, con le altre strutture produttive del Gruppo Pittini.

Dibattito

«Viene votata la compatibilità urbanistica su un’area che attualmente non l’aveva e che era considerata “transitoria”. Si dà di fatto il via libera ad un possibile ampliamento» afferma Stefano Vallani del Pd. «Riteniamo utile che l’acciaieria si prodighi per il suo sviluppo e per garantire i posti di lavoro, ma l’acconsentire la compatibilità urbanistica non può essere il via libera a nuove forme di viabilità in un’area già compromessa».

«È necessario un impegno politico da parte dell’assessore sul tema della gestione della logistica, per fare in modo che si aumenti l’utilizzo dei mezzi su ferro e che i mezzi che escono su via Campo Marzo non procedano ad Est, attraversando S. Michele, ma vengano indirizzati verso Verona Sud» prosegue Marco Zandomeneghi di Verona domani.

«Assume una particolare rilevanza, nell’ambito del progetto di miglioramento impiantistico, una valutazione dell’impatto per la circolazione dei mezzi, indotti da tale insediamento produttivo» continua Paola Bressan di Forza Italia. «Questo per individuare tutte le opportune soluzioni per ridurre un possibile aggravio di traffico, su questa zona della città. Ritengo molto importante l’elemento dell’aspetto viabilistico, favorevolmente affrontato dall’Assessore Segala, durante la discussione in considerazione dell’ubicazione dell’insediamento produttivo».

«La presenza delle acciaierie – ex Galtarossa – a poche centinaia di metri dal centro storico di Verona rappresenta una ferita che speriamo tutti venga prima o dopo risolta. La delibera di questa sera è solamente tecnica e viene chiesto di confermare la destinazione urbanistica per rispondere ad una richiesta della Provincia di Verona. Rimangono, purtroppo, tutti i problemi relativi alla mobilità e alla presenza di una industria pesante nel centro storico e a ridosso del fiume Adige» conclude Michele Bertucco di Sinistra in Comune.

Con 21 favorevoli e 7 contrari, è stato approvato anche il bilancio consuntivo 2019 di Agec. Il documento, illustrato all’aula dall’assessore alle Aziende partecipate Stefano Bianchini, è costituito da stato patrimoniale, conto economico e rendiconto finanziario.

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Bilancio d’esercizio 2019

L’attivo patrimoniale pari a 145milioni, 282mila e 391 euro è rappresentato prevalentemente dalle immobilizzazioni, complessivamente pari a 119milioni, 842mila e 553 euro, con una netta prevalenza di quelle materiali 108milioni, 825mila e 65 euro, principalmente allocate alla voce “Terreni e fabbricati”, a cui si aggiungono le immobilizzazioni finanziarie per 5milioni e 400mila euro, rappresentate dalla partecipazione nella società AGEC Onoranze Funebri S.p.A., e quelle immateriali pari a 5milioni, 617mila e 488 euro.

I debiti sono complessivamente pari a 44milioni, 70mila e641 euro, di cui si evidenziano 30milioni, 71mila e 515 euro per il mutuo residuo acceso per l’acquisizione delle 13 farmacie comunali, 6milioni, 731mila e 459 euro verso fornitori ed 1milione, 58mila e 376 euro nei confronti del Comune di Verona.

I fondi per rischi ed oneri, in aumento di 300mila e 567 euro rispetto all’esercizio precedente, ammontano complessivamente a 2milioni, 864mila e 472 euro, e sono costituiti dal fondo rischi correlati ai rapporti di lavoro per 2milioni, 120mila e 192 euro, dal fondo rischi per cause e contenziosi per 733mila e 236 euro e dal fondo imposte differite per 11mila e 44 euro.

La partecipazione in AGEC Onoranze Funebri S.p.A., avvenuta mediante conferimento del ramo d’azienda “Servizi commerciali funerari”, è pari al 95,60% del capitale sociale. La società controllata ha chiuso l’esercizio 2019 con un utile di mille e 986 euro ed un patrimonio netto di 6milioni, 42mila e 151 euro.

Il Patrimonio netto ammonta complessivamente ad 96milioni, 130mila e 353, in aumento rispetto al 2018 (95milioni, 832mila e 76 euro), ed è costituito, oltre all’utile dell’esercizio di 1milione, 54mila e 100 euro, dal capitale di dotazione di 87milioni, 497mila e 954 euro, dalla riserva legale di 1milione, 723mila e 902 euro, dalle riserve statutarie e regolamentari per 319mila e 736 euro e dalle altre riserve per 5milioni, 534mila e 661 euro.

Approvate, con 25 voti favorevoli e 5 astenuti, anche alcune modifiche tecniche apportate al “Regolamento per il rilascio dell’attestazione di idoneità dell’alloggio”. Con, 20 voti favorevoli, 7 astenuti e 1 contrario, è stata approvata la revoca della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, presentata all’aula dal primo firmatario della delibera il consigliere Alberto Zelger (Lega nord).

Ad inizio seduta, con approvata 22 favorevoli e 6 astenuti, sono stati approvati anche i verbali delle sedute consiliari dal 16 gennaio al 30 luglio 2020.