Appello del prefetto ai sindaci. Melotti: «Dobbiamo lavorare assieme ai privati»

Questa mattina l'invito del prefetto di Verona Donato Cafagna ai primi cittadini della Lessinia, sul tema delle ghiacciaie e degli altri manufatti, abbandonati e pericolanti. Il sindaco di Bosco punta alla sensibilizzazione dei proprietari privati.

Questa mattina il prefetto di Verona Donato Giovanni Cafagna ha scritto ai sindaci della Lessinia affinché predispongano con urgenza un’approfondita analisi dello stato di manutenzione delle centoventi ghiacciaie e degli altri manufatti, abbandonati e pericolanti, nei pascoli e nei campi della Lessinia, ma anche in altre zone della provincia.

Questo alla luce della recente tragedia capitata ai piccoli Tommaso e Michele, morti a causa del crollo proprio di una giassara nel Comune di Sant’Anna d’Alfaedo, e della spinta fornita dal professor Gianmarco Lazzarin dell’Università di Verona, esperto del territorio rurale di questa provincia, il quale ha messo a disposizione del Comando provinciale dei Carabinieri di Verona uno studio che monitora la situazione generale.

Ad intervenire oggi ai nostri microfoni su questo tema è il sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti: «Non è una situazione semplice perché i manufatti di questo genere sono molto numerosi e sono spesso e volentieri in siti nascosti dove non si sa nemmeno della loro presenza. Non dimentichiamo che la proprietà su cui insistono è quasi totalmente privata».

«Noi qui a Bosco abbiamo una sola giassara pubblica, quella del Grietz, restaurata e sicura. Certo, il tema sollevato dal Prefetto pone degli obblighi in capo al comune che credo si possano risolvere in una spinta forte rispetto ai privati per mettere in sicurezza le giassare; restaurarle significa spendere decine di migliaia di euro che andrebbero spesi per manutentare un patrimonio di per sé inutilizzabile. – prosegue il sindaco di Bosco Chiesanuova – Se non si può restaurarle, almeno andrebbero messe in sicurezza recintandole impedendo l’accesso a qualsiasi persona possa avvicinarsi, in modo tale che ciò che è capitato a Tommaso e Michele non abbia a ripetersi, perché sono tragedie che toccano l’anima di tutti».

sant'anna d'alfaedo ghiacciaia incidente
La vecchia ghiacciaia nel Comune di Sant’Anna d’Alfaedo dove si è consumata la tragedia in cui hanno perso la vita i piccoli Tommaso e Michele.

Territorio e manufatti vincolati

Gli interventi sulle giassare in molti comuni della Lessinia sono vincolati da leggi paesaggistiche e ambientali: «Per quel che riguarda Bosco Chiesanuova, tutto il comune è vincolato dalla legge 1497 (Legge 29 giugno 1939, “Protezione delle bellezze naturali”, ndr) per cui ogni azione dovrebbe essere approvata dal consiglio comunale e dalla soprintendenza, e questo pone degli ulteriori vincoli e difficoltà. – conclude Melotti – Quello che abbiamo intenzione noi è di estendere per altro questo ragionamento sulla giassare perchè ci sono molti fabbricati vecchi, vetusti e pericolanti, di cui a volte si fa fatica a risalire ai prorpietari perché nel corso degli anni ci sono stati passaggi di proprietà ad eredi sparsi in Italia e nel mondo. E’ una grande questione che assieme ai privati dovremmo riuscire ad affrontare».

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