ApiDonne, la nuova presidente è Federica Mirandola
È Federica Mirandola la nuova presidente di ApiDonne di Apindustria Confimi Verona. Eletta all’unanimità, raccoglie il testimone di Marina Scavini, per 7 anni figura di riferimento del Gruppo di imprenditrici nato nel 2008 con la finalità di promuovere il ruolo e l’immagine delle donne con responsabilità d’impresa e di divenire centro di aggregazione e di confronto sull’imprenditorialità femminile.
Incaricata dal 2015 alla gestione dell’amministrazione finanziaria nell’azienda di famiglia, la Mirandola Filettature s.r.l, Federica Mirandola ha confermato le proprie competenze professionali frequentando corsi specifici tra i quali, nel 2016, un master in gestione delle imprese familiari presso l’ateneo scaligero. Particolarmente attiva a livello associativo, è già componente del consiglio dei metalmeccanici di Apindustria e dal 2016 consigliere nel direttivo.
«Ringrazio il gruppo per la fiducia che ha riposto in me. Chi mi ha preceduta lascia un’eredità impegnativa della quale spero di essere all’altezza da neo presidente, da donna e da imprenditrice», commenta la neo-eletta Federica Mirandola, che rimarrà in carica per i prossimi tre anni. «Credo molto nel valore della condivisione e nel ruolo delle donne all’interno della nostra associazione. Rappresentiamo piccole e medie imprese che spaziano tra svariati settori dell’economia: dal metalmeccanico al legno, dal marmo all’alimentare fino al sociale. Questo consente di portare avanti, in maniera reale e concreta, progetti che toccano più punti del nostro tessuto territoriale. Iniziative già avviate negli ultimi anni, ora solo da consolidare, che riguardano la formazione, le storie d’impresa, la responsabilità sociale e la sostenibilità», spiega. Tra le finalità principali di ApiDonne, sottolinea la neo-presidente, «vi è quella di aumentare la presenza di imprenditrici che siano consapevoli del proprio ruolo nell’economia e che siano inserite nel proprio ambito socio-economico. Una presenza che potrà non soltanto aiutare a valorizzare il prodotto “made in Italy”, ma contribuire a far nascere e crescere le nuove imprenditrici del futuro».
Pensiero in linea con quello della presidente uscente, Marina Scavini, che a bilancio del lavoro svolto commenta: «Dopo due mandati e sei anni di presidenza di ApiDonne i traguardi raggiunti sono molteplici, ma l’obiettivo primario di far diventare il gruppo un punto di riferimento per le imprenditrici è stato raggiunto». Oggi sono 18 le imprenditrici a far parte del consiglio che hanno deciso di mettersi al servizio dell’associazione: a esse si affiancano altrettante donne che partecipano attivamente alle varie attività proposte.
«ApiDonne è un’occasione di crescita sia personale che professionale – conclude Scavini –. I percorsi pensati e partiti timidamente adesso sono un punto fermo della progettualità del gruppo: successo che è stato possibile grazie alla coesione e ad una leadership condivisa tra tutte le imprenditrici».
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