Michele Ghibellini, presidente di ApiGiovani Verona, interviene sulla questione delle imprese veronesi: «In questi ultimi mesi avevamo ripreso buona parte del lavoro che era andato perduto nei mesi di chiusura primaverili e stavamo andando a un regime quasi migliore rispetto all’anno precedente».

«È chiaro che adesso le nuove chiusure a livello nazionale, andranno a frenare quella che era la nostra ripresa. Personalmente sento che il tessuto è forte e reggerà anche questa seconda onda d’urto, però mi sento di essere sempre positivo e questa è proprio la nostra natura: avere sempre una carica energetica positiva rispetto a quelli che sono i cambiamenti e anche le emergenze, perché nascono sempre possibilità di miglioramento».

Sul ruolo della formazione, prosegue Ghibellini: « Quello che molte aziende del nostro gruppo hanno compreso da tempo, è che la formazione non è una perdita di tempo ma è un grandissimo guadagno. Ti permette anche di sapere come declinare in parole, gesti e interazioni con il personale le novità».

«Bisogna anzitutto comprendere che il mondo, a maggior ragione adesso, è cambiato e si sta continuamente evolvendo: solo con un accesso formativo programmato e continuativo, se riusciamo a stare al spasso con i tempi, non rischiamo di essere sopraffatti».

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«Durante il lockdown commenta Ghibellini – siamo stati fortunati, perché siamo tra i codici aziendali Ateco che hanno potuto lavorare e come Apindustria abbiamo sviluppato molto l’interazione con il nostro ufficio “Ambiente e sicurezza”. Abbiamo strutturato webinar e creato delle piattaforme per i nostri associati, affinché ci fosse una comunicazione rapida ed efficiente – ricordiamoci che a marzo e aprile non sapevamo quasi nulla di questo virus. Era importante, per le attività che erano aperte o andavano ad aprire a maggio, interagire immediatamente con l’associato».

Parlando della gestione dell’aspetto formativo duranti il lockdown, il presidente di ApiGiovani Verona continua: «Era concentrato soprattutto sulla gestione pratica e pragmatica del momento. Siamo tornati a fare quello che era l’obbiettivo: formare le imprese al cambiamento».

«L’aspetto formativo in Api è sempre stato presente e lo sarà anche adesso: avevamo previsto dei corsi in presenza, che chiaramente vengono sospesi da questo nuovo DPCM. La volontà è quella di traslarli online, proponendo corsi adeguati anche per i livelli di attenzione che si possono ottenere via web – aggiunge poi Ghibellini –. Secondo noi, l’aspetto che va creato sono queste piattaforme con un’interazione reale tra relatori e partecipanti: tavoli di gruppo suddivisi e tutto questo il digitale lo permette. È fondamentale creare, con strumenti digitali appositi, l’interazione che non si riesce ad avere di persona».

Sulle opportunità che offre il webinar il presidente Ghibellini dichiara: «Il webinar permette di creare una piattaforma e uno studio virtuale. Facendo l’esempio specifico di ApiGiovani, per quello che sarò l’evento clou dell’anno, ovvero il premio Verona Giovani, quest’anno adopereremo lo strumento digitale che ci permetterà di raggiungere potenzialmente un numero 10 volte superiore a quello che sarebbe stato con l’evento in presenza».

«Le opportunità che il digitale permette sono davvero molto importanti, bisogna saperle sfruttare: cogliere l’attenzione delle persone con tematiche attuali e modalità interattive dove le persone si sentano coinvolte e partecipanti», conclude Michele Ghibellini, presidente di ApiGiovani Verona.

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