Aperto il bando di Fondazione Just per i progetti di assistenza sociale
Ci sono ovunque, a Verona e nel suo territorio, Associazioni Non Profit che sviluppano progetti di solidarietà perché ci sono, ovunque, persone che hanno bisogno di ascolto, assistenza e supporto per uscire da condizioni difficili e migliorare la propria vita.
Risponde a questi principi l’attività di Responsabilità Sociale di Fondazione Just Italia, costituita nel 2008 dall’omonima azienda di Grezzana (Verona) che distribuisce tramite vendita diretta a domicilio i cosmetici svizzeri Just. La Fondazione ha sostenuto in quattordici anni altrettanti progetti nazionali di ricerca e assistenza all’infanzia e 76 iniziative locali destinate a Verona e Provincia, con donazioni complessive per oltre sei milioni di euro.
Le attività istituzionali della Fondazione prevedono infatti, ogni anno, un Progetto nazionale di Ricerca medica o di assistenza sociosanitaria all’infanzia e il sostegno a iniziative locali, a conferma di un legame solido e mai venuto meno con il territorio.
L’impegno è confermato anche per il 2023; da gennaio è attivo il bando locale per il supporto a iniziative solidali nel Veronese, per un importo complessivo di 100mila euro. Il bando, che sarà aperto fino a giugno, è accessibile sul sito della Fondazione e fornisce tutte le informazioni utili agli Enti non – profit che desiderino sottoporre la propria candidatura (testo completo del bando, format di candidatura, contatti, ecc.).
Come di consueto, il bando è riconducibile alla missione e ai valori di Fondazione Just Italia e risponde a esigenze locali molto sentite, come ricordato da Marco Salvatori e Daniela Pernigo, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Fondazione: «il legame che ci unisce al nostro territorio d’origine è stretto e costante, come dimostrano le quattordici edizioni dei bandi emessi negli anni precedenti che ci hanno consentito di sostenere ben 76 progetti, compresi quelli “emergenziali” sviluppati durante la pandemia Covid. Il consenso e la fiducia del mondo Non-Profit attivo nel veronese sono testimoniati dal numero, dalla varietà e, soprattutto, dalla qualità delle candidature annuali».
Alla chiusura del bando, i progetti locali ammessi vengono selezionati, tramite un consolidato metodo di “scelta condivisa”, dal CDA di Fondazione Just Italia, con il supporto del Comitato di Gestione, costituito da rappresentanti della forza vendita e dipendenti di Just Italia. I Progetti selezionati sono seguiti costantemente e da vicino, come dimostrano alcune iniziative sostenute nel 2022 che, a pochi mesi dall’avvio, hanno già evidenziato risultati significativi.
Le iniziative del 2022
Il progetto dell’Associazione Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato Arcobaleno
Il progetto dell’Associazione Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato Arcobaleno, sviluppato proprio a Grezzana, sede di Just Italia e della Fondazione, ha ricevuto un contributo di 15mila euro e completato l’allestimento di spazi strutturati e organizzati per l’accoglienza dei lattanti nelle aree Nido e scuola dell’infanzia, la formazione del personale docente, l’accreditamento del nuovo servizio presso gli Enti competenti (ULSS).
L’apertura ai piccolissimi di età compresa fra tre e dodici mesi, unica nel territorio, ha dato una risposta concreta ai profondi cambiamenti del contesto socioculturale e professionale: sempre più spesso le mamme rientrano al lavoro subito dopo la maternità, con comprensibili difficoltà per le famiglie.
L’iniziativa, accolta con entusiasmo dalla comunità di Grezzana, ha registrato da subito il “tutto esaurito”, con prenotazioni dei posti disponibili per l’intero anno scolastico 2022-2023, testimoniando il valore di un sostegno non generico, ma concreto e quotidiano.
Il progetto Ri-trovarsi
Ugualmente soddisfacente lo sviluppo di “Ri-trovarsi”, iniziativa promossa dall’Associazione Famiglie per la Famiglia (FpF), rivolta ad adolescenti a rischio di emarginazione sociale, disagio familiare e dispersione scolastica. Anche grazie al supporto della Fondazione (20mila euro) sono stati strutturati laboratori specializzati di disegno, musica, scrittura che hanno impegnato circa duecento persone tra ragazzi fra 12-18 anni e loro familiari. Le possibilità di aggregazione presso uno spazio dedicato, la “Casa di Deborah” di Verona, e la messa a punto di sostegni sia per il recupero scolastico, sia per la ripresa di relazioni interpersonali positive, hanno già conseguito un risultato straordinario. Dall’inizio del Progetto, infatti, la partecipazione dei ragazzi è stata costante, nessuno ha sospeso la frequenza, sono stati intensificati i rapporti con le famiglie ed è stata data ampia visibilità presso le istituzioni pubbliche, sanitarie, il mondo scolastico, la cittadinanza. L’impegno è, soprattutto, quello di prevenire ed evitare l’abbandono scolastico, un obiettivo cui si guarda ora con rinnovata fiducia.
“A scuola di futuro”
Incoraggianti anche le notizie su “A scuola di futuro”. La creazione di laboratori dedicati a gruppi-classe di scuole veronesi, in cui sono presenti anche studenti con disabilità intellettiva, è il progetto sviluppato da Fondazione Più di un Sogno e ha consentito, con il contributo di 25mila euro di Fondazione Just Italia, di introdurre in sedici classi della scuola primaria e secondaria un ampio programma di Laboratori esperienziali per tutta la classe e, per i bimbi con disabilità, interventi di professionisti per rafforzare le abilità comunicative non verbali, cognitive, sociali, di regolazione emotiva.
Il gruppo multidisciplinare incaricato del Progetto lo ha già condiviso con alcune Scuole veronesi “target” che hanno risposto con entusiasmo e grande disponibilità. Già cinque istituti comprensivi sono partiti con i primi laboratori. L’obiettivo è che l’inclusione dei bambini con disabilità favorisca la crescita armonica e consapevole di tutti i bambini, attraverso la costruzione di relazioni positive.
“Lo studio che dà lavoro”

Ancora, “Lo studio che dà lavoro”, della Cooperativa sociale Casa dello Studente, punta a favorire l’inclusione sociale e lavorativa di giovani a rischio di dispersione scolastica, un fenomeno nazionale che nell’ultimo biennio ha raggiunto un allarmante 23%, connotando uno studente italiano su cinque come “early school leaver”. La Società Cooperativa Sociale Casa dello Studente, supportata da Fondazione Just Italia con 20mila euro, ha già aperto un Centro doposcuola nella frazione Santa Lucia di Verona, offrendo ripetizioni aprezzi calmierati di tutte le materie e programmi individuali a un primo gruppo di otto ragazzi in difficoltà. E non è tutto: il progetto vuole offrire concrete opportunità lavorative a giovani universitari e laureati, contrastando il lavoro irregolare e sostenendo la crescita professionale attraverso una formazione continua spendibile. Con questo obiettivo, sono già stati assunti sei tutor veronesi (contratto a chiamata) e un collaboratrice (partita IVA). Completata l’attività del primo Centro, l’auspicio è di aprirne un secondo attivando, anche, servizi collaterali al doposcuola.
“Just care”
Infine, piena attività anche per “Just care”. Assistenza domiciliare gratuita a circa settanta pazienti oncologici di Verona e provincia da parte di Fondazione ANT. Il contributo di 20mila euro di Fondazione Just Italia è destinato sia all’inserimento nello staff ANT di un medico dedicato, che ha già completato il training specifico, sia all’acquisto di una sonda ecografica wireless necessaria per posizionare i cateteri venosi destinati alla somministrazione delle terapie e, dunque, per migliorare la condizione psico-fisica dei malati di tumore. Va ricordato che l’assistenza domiciliare ANT è gratuita e che la Onlus ha offerto, negli anni, cure oncologiche palliative, vicinanza e conforto a oltre 150.000 pazienti sul territorio nazionale.
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