AOUI Verona, prima settimana di prova per il nuovo sistema informatico

Sono 32 milioni i documenti sanitari dell’Azienda ospedaliera di Verona, finora gestiti da sette diversi software (il vecchio sistema ospedaliero), che sono stati già trasferiti al nuovo sistema informatico regionale. Dalle 14 di sabato 24 giugno, è infatti partita in Aoui la nuova tecnologia. Tutte le strutture sanitarie del Veneto dovranno implementarla e Verona è…

Sono 32 milioni i documenti sanitari dell’Azienda ospedaliera di Verona, finora gestiti da sette diversi software (il vecchio sistema ospedaliero), che sono stati già trasferiti al nuovo sistema informatico regionale. Dalle 14 di sabato 24 giugno, è infatti partita in Aoui la nuova tecnologia. Tutte le strutture sanitarie del Veneto dovranno implementarla e Verona è stata la prima.

Il vantaggio per i pazienti e gli operatori sanitari, quando il grande lavoro sarà a regime, sarà che il fascicolo sanitario regionale si arricchirà di tutte le informazioni sulla salute dei cittadini. Informazioni centralizzate che saranno facilmente consultabili dal singolo paziente, comodamente da casa nel proprio fascicolo, e altrettanto fondamentali per il singolo medico che, in un unico sistema, avrà tutta la storia clinica delle prestazioni erogate anche da altri sanitari e in qualsiasi struttura regionale. Aumenta quindi la sicurezza dei trattamenti perché il nuovo sistema avverte subito di casistiche peculiari (come le allergie o le cronicità), mentre per il paziente aumenta la fruibilità di ulteriori dati come ad esempio la cartella clinica che sarà completamente digitale e quindi a disposizione sempre.

«È in atto un cambio epocale verso la trasformazione digitale della sanità, che comporta anche una trasformazione organizzativa. – ha detto il direttore generale di Aoui, Callisto Bravi – Un ospedale più moderno e tecnologico porta vantaggi per gli utenti e per gli operatori sanitari. Per i pazienti, ad esempio, nel breve futuro non sarà più necessario venire a richiedere la cartella clinica, ma basterà scaricarla dal fascicolo sanitario elettronico regionale e informeremo puntualmente l’utenza dei nuovi servizi. Tante novità che serviranno a facilitare la vita delle persone e che prevedono comunque corsie preferenziali e assistenza mirata agli anziani. Un cambio radicale nel quale i 5.500 dipendenti di Aoui Verona sono impegnati e che, in questa prima settimana, ha richiesto grandi sforzi. Ringrazio tutti per la dedizione, così come ringrazio i cittadini per la collaborazione e la pazienza perché nella fase iniziale le novità portano sempre difficoltà e rallentamenti nelle routine quotidiane di lavoro».

Criticità

Lo switch dal vecchio sistema è stato fatto volutamente di sabato quando cioè le attività ordinarie sono ridotte, il banco di prova generale è stato infatti lunedì 26 alla ripresa dei normali flussi di utenza. Come era stato preventivato, le tre realtà maggiormente attenzionate sono state quelle di diretto contatto con i pazienti esterni: Pronto soccorso, Centri prelievo, Casse e sportelli Cup. Come ha confermato il direttore medico, dottoressa Giovanna Ghirlanda, le prestazioni sanitarie sono state sempre ovviamente garantite e nessuna funzione emergenziale è stata ritardata dalla nuova operatività. 

Per quanto riguarda i tempi di attesa, i giorni critici per il PS di Borgo Trento sono stati domenica 25 e lunedì 26, mentre a Borgo Roma lunedì e martedì 27. Il laboratorio analisi ha invece avuto tempi di attesa aumentati lunedì e martedì, ma tutti gli utenti sono stati trattati, anche quelli senza prenotazione. Come è noto, infatti, entrambi i laboratori analisi lavorano con la doppia modalità sia su pazienti prenotati attraverso il portale sia con quelli in libero accesso che sono naturalmente la maggior parte. Per le casse, le difficoltà sono venute non tanto dal nuovo software quanto piuttosto per il funzionamento a singhiozzo delle casse automatiche che hanno smaltito minor pubblico del solito.  

Dati sulle criticità

Casse e sportello prenotazioni: i tempi di attesa sono in progressiva diminuzione a Borgo Trento, dove il giorno più critico è stato lunedì 26, con 1324 utenti e tempi di attesa più lunghi del solito, da un minimo di 15 minuti ad un massimo di 2 ore. Martedì, mercoledì e giovedì (1306, 1157 e 1112) con una affluenza superiore del 30% rispetto ai giorni analoghi di maggio, i tempi d’attesa minimi sono rientrati nella norma, mentre quelli massimi nelle ore di punta rimasti ancora alti seppure in riduzione. A Borgo Roma l’affluenza di lunedì è stata di 1072 persone con un’attesa massima, di 1h e 4 minuti. Il 27, 28 e 29 ci sono state circa 1000 persone al giorno con un’attesa massima di 55 minuti e una minima di 2 minuti e 37 secondi.

CUP call center: le chiamate pervenute lunedì 26 sono state 2062 con un tempo medio di risposta di 5 minuti e 53 secondi, prima dell’avvio l’operatore prenotava in 4 minuti. I tempi si stanno riducendo ogni giorno e, giovedì 29, sono arrivati a 4:44 (2348 telefonate). Questo significa che si genera minore tempo di attesa per la risposta.

URP: sono arrivate solo 3 segnalazioni di disservizi. Le telefonate sono state circa 50 al giorno (principalmente per informazioni sul CUP), più alte della media invece le mail, dovute a un errore sul Dossier Sanitario Elettronico che è già stato risolto, e infatti da giovedì il numero di mail è rientrato negli standard.

Informazioni di servizio per l’utenza

Per le casse e lo sportello prenotazioni, si consiglia di evitare le ore di maggiore affluenza, dalle 11 alle 14, i tempi di attesa sono nella norma nelle ore comprese tra le 15 e le 17. Laboratorio analisi: per chi non avesse necessità urgenti, si consiglia di prenotare il prelievo tramite il sistema Zerocoda (il sistema online sul portale Aoui), o in alternativa di posticipare di qualche giorno l’esame se si decide di andare ai Laboratori senza prenotazione. 

In generale, per effettuare segnalazioni di eventuali disservizi si può inviare una mail a urp@aovr.veneto.it e si riceverà una risposta in giornata.

Struttura a supporto

All’ex Geriatrico è allestita la Control room a supporto degli ospedali con 100 tecnici H24, 40 linee telefoniche dedicate per l’assistenza tecnica, e circa una ventina di ditte al lavoro, fra fornitori aziendali e società del Raggruppamento d’impresa che ha vinto il bando di Azienda zero.

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